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Alcolismo e mercato finanziario globale

14 Maggio 2008 alle 17:53

L’impressione che ho è che il mercato finanziario assomigli sempre più ad un ubriacone. Vi spiego perché. Prendete il mercato finanziario mondiale ancora assai provato dalla crisi generata dai mutui sub-prime. Ogni giorno reagisce imprevedibilmente e scorbuticamente all’alternarsi delle notizie macroeconomiche. Non assomiglia forse a qualcuno che ha alzato un po’ troppo il gomito? E’ nervoso, suscettibile e imprevedibile. A questo aggiungete il fatto che il mercato, non pago, si sta già preparando ad un nuovo gancio pronto a mettere KO gli investitori meno attenti. Trattasi dell’illusione dei rendimenti legati alle società attive nel campo delle “rinnovabili”. E’ un pugno che per un ubriacone altro non è che l’ultimo bicchiere prima di stramazzare al suolo. Secondo quanto riportato da un recente studio della KPMG i sussidi e altre forme di incentivo stanno gonfiando in maniera spropositata le aspettative di crescita del mercato delle energie rinnovabili. E con esse sta di pari passo crescendo, impropriamente, il valore delle imprese attive nel settore. Valore che già sconta il valore futuro degli incentivi. Incentivi di cui però, state bene attenti, non si conosce l'effettiva durata. Finiti gli incentivi seguirà lo scoppio della bolla. A quel punto il futuro per il mercato e per l'alcolizzato non potrà che essere o la rehab o il bicchiere della staffa.

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