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Io, con il foglio sottobraccio, aggredito da un branco di stupidi delinquenti

12 Maggio 2008 alle 14:15

Stamane, poco dopo le 8, nei pressi della stazione Cadorna di Milano, mentre mi accingevo a pregare in una vicina chiesa, con la mia copia ben stirata del Foglio sottobraccio, sono stato dapprima insultato e poi spintonato da un manipolo di delinquenti capelloni, barbuti e con la kefiah al collo. Il motivo? Perchè leggo il Foglio, ergo sono fascista, papista, guerrafondaio, moralmente inferiore. Mi sono difeso ma i tre cavalieri rossi mi hanno accerchiato e strappato dalle mani la mia copia del Foglio, lacerandola con foga inusitata davanti ai miei occhi. Il buon Dio ha voluto poi che qualche passante li abbia poi convinti a disperdersi rapidamente. L'episodio mi ha turbato, irritato, inviperito. Naturalmente ho subito riacquistato il Foglio, ostentandolo con feroce orgoglio. In nome della libertà, della libertà, della libertà. Valore che questi tristi e stupidi epigoni di un marxismo d'accatto non sanno nemmeno dove sta di casa. Da domani la mia scelta, in edicola, di acquistare il Foglio avrà una connotazione diversa: non sarà più il normale, neutrale gesto di acquisto del mio quotidiano prediletto ma il ragionato, consapevole atto di libertà di un cittadino che vuole pensare con la sua testa e che respinge qualsiasi intimidazione al libero pensiero.

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