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Frame and shame

12 Maggio 2008 alle 20:02

Sono molto d'accordo sul fatto che valga la pena guardare e prendere spunti da altri Paesi che si trovano ad affrontare problemi simili. E che sia molto importante attuare comportamenti di prevenzione del crimine qualunque sia il grado di pericolosità. C'è però una sostanziale differenza culturale fra l'Italia ed il Regno Unito. Qui c'è rispetto verso la polizia e la comunità non giustifica chi commette reati, ancorché di minore gravità. Non insorge contro un vigile che fa una multa, o contro un controllore difendendo chi ha commesso l'infrazione o chi non ha pagato il biglietto. Anzi, la comunità collabora molto con le forze dell'ordine. Ad esempio uno strumento, efficace contro i furti nelle abitazioni, è il cosidetto "neighbourhood watch". In questo caso, gli abitanti di una via partecipano a riunioni con la squadra di polizia del quartiere e danno una mano a sorvegliare la zona. Tant'è vero che nelle polizze di assicurazione contro il furto, fra i fattori che determinano il grado di sicurezza di una casa c'è il " Police approved neighbourhood watch". Questo schema di protezione e' appositamente segnalato all'inizio delle strade interessate. Penso che in Italia ci sia molto da fare, a livello educativo, ma bisogna pure cominciare da qualche parte. Guardare, con attenzione ed umiltà, chi ha più esperienza di noi forse può essere un buon punto di partenza.

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