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Sull'articolo di Cerasa

30 Aprile 2008 alle 15:20

Signor Cerasa, sfogliando un po' i giornali online in cerca di spunti di riflessione mi sono imbattuto nel suo articolo del 29.04.08 su Il Foglio dal titolo "Del Piero e Inzaghi sarebbero stati fatti fuori dal patto generazionale di Veltroni". Volevo semplicemente complimentarmi con lei. Credo che questo sia il primo articolo in cui trovo un paragone azzeccato tra calcio e politica. Purtroppo non ho potuto fare a meno di notare che il suo ragionamento non è portato a conclusione. Se è vero che in Italia affidarsi ai "vecchi" può garantire risultati, mi sembra altrettanto palese che non porta alcuna innovazione. Inzaghi segna, e tanto, ma sempre e solo i soliti goals di rapina proprio come bossi raccoglie voti, e tanti, con la solita litania xenofoba. Insomma, è proprio quando menti brillanti come la sua trovano appigli per opporsi ai giovani (si fidi, ce ne sono tanti capaci!) che si finisce nella situazione attuale: fuori dall'Europa (ancora una volta politica e calcio seguono traiettorie comuni) e con tutto il mondo che ci addita come esempio negativo da non seguire. Compiacendoci di come i nostri "vecchi" siano ancora abbastanza arzilli da cannibalizzare le nuove generazioni e impedir loro di occupare ruoli di responsabilità, non ci rendiamo conto che creare una successione migliore (o almeno all'altezza) della classe dirigente attuale è nell'interesse di chi le rivoluzioni vuole evitarle! Grazie per gli spunti di riflessione che mi offrite ogni giorno dalle pagine del vostro giornale. Spesso non condivido i vostri punti di vista, ma proprio per questo vi leggo con interesse. Tanto per citare a mia volta, a sproposito, Montanelli: Prevedo il suo dissenso. E anche se - com'è ovvio - non lo condivido, lo apprezzo.

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