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Alemanno e i tassisti

29 Aprile 2008 alle 17:40

A volte si insiste - lo leggo anche sul Foglio - sulla questione di Alemanno e il suo rapporto con i tassisti. Vedere i tassisti di Roma festeggiare mi ha provocato una fitta al cuore. Verissimo: i tassisti (specie quelli romani) sono una odiosa corporazione, e adesso avranno forse ancora piu' potere, cosa che mi provoca un profondo sdegno. Ma voi credete che Alemanno rappresenta e rappresentera' solo e soltanto la difesa dei tassisti romani? E soprattutto credete che Rutelli e la sua compagnia (non propriamente filo-occidentale, liberale e liberista, mi sembra di poter dire) avrebberero fatto il bene di Roma? Sapete quante baracche di nomadi e di clandestini criminali sono state edificate il questi 15 anni dentro il raccordo anulare di Roma a fianco delle case di cittadini onesti e inoffensivi? E un'altra cosa, forse uno spunto di riflessione. Io, detto francamente, ai tassisti che bloccano la mia citta' con tutta la prepotenza che purtroppo gli viene concessa, manderei molto volentieri la polizia a cavallo e la celere di Scelba, se mi fosse permesso. Ma siamo davvero sicuri che il miglior modo di arginarli sia il braccio di ferro che Rutelli e Tocci ingaggiarono con loro dieci anni fa? E se Alemanno, che riscuote la loro piu' completa fiducia, riuscisse invece a tenerli buoni senza che ottengano troppo?

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