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For Vito Mancuso

28 Aprile 2008 alle 18:00

Massimo rispetto per Baget Bozzo, ma questa volta è fuori strada. Finalmente qualcuno che pensa ad alta voce di riformulare, se non rifondare, il modo di pensare Dio e il mondo. Il pensiero teorico di Vito Mancuso aiuta a superare i confini nei quali è limitato il Cattolicesimo. Lamentare il fatto che dell’anima si sono perse le tracce, proporre che un discorso su Dio deve partire dai dati della ragione, rivedere l’importanza di Cristo e della resurrezione nella storia sono gli aspetti salienti anche della mia modesta posizione. Per Mancuso Dio è energia intelligente e buona; l’energia intelligente locata nell’anima associata al corpo deve tendere a diventare anima buona, comportandosi bene, poi può diventare immortale e santa, ma per questo deve anche tentare di credere in Dio, cercandolo. Dio è da ripensare con la ragione, guardando alla coscienza morale e alla bellezza,e con l’aiuto della scienza. La persona (anima e corpo) in Mancuso esiste eccome; l’energia e il corpo sono personali infatti non sono obbligati a diventare anime buone e sante. Per Mancuso non è che non esiste Gesù, viene semplicemente dopo, si può credere in Dio senza che Gesù sia risorto. I due punti basilari sono Dio e l’anima, senza la quale come sostiene Schonborn non esisterebbe l’etica, non Gesù Cristo e la resurrezione. E’ nei primi due ambiti la vera sfida teologica dei prossimi 10 anni. Per consentire di pensare a un senso del mondo, si deve ripartire dai concetti di creazione e di anima. Per forza. Non da Gesù e la resurrezione, troppo lontani e inspiegabili, troppo distanti dai ragazzi che si staccano dal Catechismo, salutano e vanno via… Mancuso ha offerto soccorso, come Ferrara per l’aborto, la fecondazione assistita e la disumanizzazione della società. Loro hanno aperto una strada. Tocca a noi, adesso, ma anche a Baget.

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