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"Bene, allora combatteremo nell'ombra"

15 Aprile 2008 alle 15:21

Gentile direttore, dopo averle suggerito la visione di un brano del film "Ogni maledetta domenica" e in questo modo averla spinta a proseguire sulla strada intrapresa e così facendo averle cambiato la vita (ipse dixit), mi permetto a questo punto di suggerirle un film meno impegnato ma non per questo meno significativo, per chi sa guardare oltre le cose in sé, per chi sa leggere fra le righe della Vita e capirne il significato. Si tratta di "300", film tratto da un famoso fumetto ispirato alla battaglia delle Termopili. Non si fermi al tono smisuratamente epico o alla veridicità storica del racconto in sé, ma guardi oltre, guardi al significato profondo che questo film assume alla luce della nostra sconfitta: l'unità e il sacrificio di trecento spartani (il nostro piccolo manicomio) guidati dal nobile e valoroso Leonida (lei) contro un nemico mostruoso e apparentamente invincibile (la moderna, triste e sterile laicità) e colpiti a morte dai dardi (le uova) scagliati codardamente da lontano, ha risvegliato le coscienze di coloro che erano rimasti nelle retroguardie, nascosti e indifferenti, e li ha spinti ad affrontare in campo aperto il nemico, ormai alle porte. Perciò o capitano mio capitano, guardi il film, guardi il viso di Serse, guardi la piccola ferita infertagli da Leonida. E' piccola, molto piccola, ma dimostra che non è divino, che non è invincibile. Che si può decidere di non inchinarsi al Dio pagano, fosse anche al prezzo della propria vita. Grazie, è stato un onore combattare con lei, per lei.

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