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Lettera di risposta a Veltroni

13 Aprile 2008 alle 20:13

Gentile Walter, ho deciso di rispondere alla tua lettera, perché sento il dovere di chiarire, una volta per tutte, a chi mi sta prendendo in giro da 20 anni: voi di sinistra non siete in grado di governare una nazione come l’Italia. Non siete stati credibili nel ’96 con vari cambi al vertice, figuriamoci adesso con questo sfacelo che avete combinato. Veniamo a noi: hai ragione sul fatto che sono impegnato giornalmente con 16 scatenati diavoletti, e che è un lavoro faticoso, ma è anche pieno di soddisfazioni che mi permettono, a 58 anni, di lavorare con lo stesso entusiasmo del primo giorno di scuola. Il programma non lo leggerò perché sarà pieno di paroloni, buone intenzioni, promesse di rivalutazione degli insegnanti… cose sentite in tutte le salse e ripetute fino alla noia dal chirurgo Fioroni. IO non vi ho mai creduto, sono nella scuola da 32 anni e non ho visto niente, chiacchiere, solo chiacchiere propagantistiche. I problemi della scuola li aveva incominciati a risolvere Berlinguer e lo avete fatto fuori, è venuta la Moratti e l’ avete fatta fuori, perché aveva individuato la cancrena. Tutti volete le riforme, ma al momento di metterci le mani, puff! si arresta tutto. Perché? Perché non volete che i vostri super protetti insegnanti tornino a fare gli insegnanti, che con la vostra idea di falso riformismo avete creato i feudi, i valvassori e i valvassini e nessuno è capace di schiodarli. Guai a riprendere o licenziare un insegnante che non fa il suo dovere! E’ intoccabile, siamo illicenziabili (vedi baroni unversitari). Mi fermo qui sennò scrivo fino a domani. Parli di autonomia, ma sai quanti danni ha prodotto? A incominciare dall’applicazione della Riforma Moratti, che se non sbaglio, è ancora legge, quante litigate abbiamo fatto nei Consigli. Ma tu ne sai qualcosa di scuola? La carriera di un prof. come la incentivi? La qualità di cui ti riempi la bocca come la tiri fuori da una classe di decrepiti (compreso il sottoscritto)? Chiacchiere, parole vuote, non mi incanti. Mi consola sapere che sai spendere soldi, milioni in feste, concerti, notti bianche, finanziamenti di film che non hanno recuperato nemmeno le spese di produzione, se girassi un flim con le commedie che recitano i miei alunni altro che spese! E’ vero che hai lasciato il comune con 7 miliardi di euro di deficit, e che nella Tua Africa con i camion della mondezza hai prodotto più danni di Bassolino a Napoli. Solo per questi fatti nessuno ti voterà, salvo quell’esercito di sfaccendati che avete sistemato negli uffici e negli enti per attività politica. E’ vero che Rutelli ha nominato circa 200 dirigenti ai beni culturali? E’ vero che dai la tua pensione di 5.000 euro in beneficenza, se sì, a chi? Voglio vedere una ricevuta. Come può, oggi, una persona che lavora, fa sacrifici, credere ancora a te e alla tua coalizione? Hai detto che rappresenti il nuovo, fammi un esempio di nuovo, io vedo solo vecchiume e gente che non mollerà mai la poltrona fino al 15 aprile. Poi, francamente, senza offesa, tra una persona che dà da mangiare a 45 mila famiglie e paga tasse per milioni di euro alla settimana, e uno che non ha mai lavorato in vita sua, ed è campato di chiacchiere, preferisco il primo, a prescindere dalle idee politiche, perché questi, non ha bisogno della politica per vivere. Ti auguro di non vincere le elezioni e che finalmente, capita la lezione, vi ridimensionate un po’ rendendovi conto che una nazione avanza, progredisce e produce solo quando non ha a che fare con la burocrazia e le tasse; con te al governo di sicuro, avremo un paese lento, molto lento, annuvolato e ingiusto, come siamo da sempre abituati.

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