Contaminazione tra calcio e aperitivi

Un amico bloggista calciofilo ci segnala l'unica notizia calciofila interessante dell'anno (per noi aperitivisti ignoranti di calcio)

18 Maggio 2009 alle 16:03

Un amico bloggista calciofilo ci segnala l'unica notizia calciofila interessante dell'anno (per noi aperitivisti ignoranti di calcio): "Adriano dal Brasile: ho sempre creduto in questo scudetto. Tenete conto che ho iniziato a brindare a settembre" (Gene Gnocchi, Sky). Siamo grati a Gene Gnocchi e ad Adriano per aver sottolineato l'importanza dell'essere aperitivisti (ancorché inconsapevoli).

Proponiamo altresì l'istituzione di zone aperitivisticamente frequentantabili a ridosso degli stadi al fine di:

1 Permettere alle amiche non calciofile delle moltissime calcio-fan di attendere utilmente le altre che la domenica vanno allo stadio – dilettandosi appunto all'aperitivo nel frattempo (più brindisi ci sono meglio è, sempre che non vi denuncino per istigazione all'ubriachezza)

2 Far invidia al fidanzato calciofilo – mentre sei allo stadio guarda io dove sto. (Se il fidanzato non è calciofilo tanto meglio, verrà all'aperitivo, tanto il luogo sono le donne a deciderlo).

3 Ridurre il tasso alcolico per le strade nel dopo partita – il posto aperitivistico d'appoggio nei pressi dello stadio farebbe da sfogatoio dei tifosi delusi o al contrario entusiasti: meglio un brindisi nella struttura aperitivistica che uno fuori, con il rischio di scatenare le ire dei tifosi avversari (fan di Adriano o meno non importa)

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