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Castronerie vinicole 1 - L'insostenibile pesantezza di Erri

Perplessi, ci interroghiamo sul profondo voler (?) essere aperitivisticamente corretto di Erri De Luca, di solito dedito ad attività non vinicole ma ieri protagonista di un racconto autobiografico sul Corriere della Sera dal titolo “Raccolto d’autore” – in cui si rimembrano i bei tempi andati: ribollir dei tini, aspro odor dei vini e osterie in cui il vino era “la patria raggiunta della sera”.

1 Aprile 2009 alle 00:00

Perplessi, ci interroghiamo sul profondo voler (?) essere aperitivisticamente corretto di Erri De Luca, di solito dedito ad attività non vinicole ma ieri protagonista di un racconto autobiografico sul Corriere della Sera dal titolo “Raccolto d’autore” – in cui si rimembrano i bei tempi andati: ribollir dei tini, aspro odor dei vini e osterie in cui il vino era “la patria raggiunta della sera”. Ora, va bene che parlare di vino fa subito autorevole (persino Albano quando parla di vino appare nobilitato), va bene che i politici si son fatti vinai oltreché velisti (Massimo D’Alema), ma Erri De Luca, per favore, no. Erri De Luca che parla di vino è come togliere al vino la leggerezza della notte. E viene subito voglia di annegare in un aereo, zuccheratissimo mojito. P.S. in alternativa, si può dimenticare Erri con un molto aereo cocktail servito nei roof garden di Manhattan: Air mail : 2/3 di rum, 1/3 succo di limone, 1 cucchiaio di miele. Shakerare e servire.

Marianna Rizzini

Marianna Rizzini

Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.

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