Montenapoleone cinese

Paola Bulbarelli

Arriva l’anno del Topo, un pezzo di città si trasforma. Non Chinatown, ma il Quadrilatero

Al bando il bianco e il nero, tinte per funerale. Guai il verde, sinonimo di infedeltà. Via libera al rosso, colore portafortuna. Carta rossa per avvolgere i regali, per addobbare la casa e le strade. Il Capodanno cinese a Milano è ormai un evento quasi istituzionale. La novità, già dallo scorso anno ma con investimento (d’immagine e non solo) potenziato è che lo si celebra (quasi) di più nel Quadrilatero della moda che in Chinatown. Anche perché dei 3 miliardi che rappresentano il fatturato del lusso delle vie milanesi più famose, circa il 30 per cento è targato Cina. Le boutique, oltre ad attivare una serie di servizi espressamente dedicati alla clientela cinese, allestiranno vetrine dedicate all’anno del Topo, primo segno dello zodiaco cinese, con capi di abbigliamento, gioielli e accessori mirati allo shopping sempre più ricercato dei compratori cinesi di fascia alta.

 

“L’anno scorso abbiamo organizzato la mostra di Liu Bolin, uno degli artisti cinesi più famosi – racconta Guglielmo Miani presidente di MonteNapoleone District nonché patron di Larusmiani – quest’anno, per la seconda edizione di “MonteNapoleone Chinese New Year abbiamo dato spazio al fotografo italiano Aldo Fallai con la mostra “Living in Shanghai”in collaborazione con il Comitato moda e creatività Italia-Cina e il supporto del People’s Government of Jing’An District”. “Uno dei nostri compiti è di offrire un’esperienza ai turisti in arrivo in città – prosegue – Con Comune e hotel 5 stelle lusso creiamo eventi. Dedichiamo questo periodo dell’anno in particolare ai turisti cinesi, che sono sempre più importanti”.

 

In occasione del MonteNapoleone Chinese New Year 2020, grazie alla collaborazione con Alipay, la più grande piattaforma di pagamento al mondo con oltre 1,2 miliardi di utenti attivi, dal 10 gennaio al 16 febbraio le boutique del distretto partecipano ad una campagna globale che vede coinvolti 56 paesi e 300 mila negozi. In Italia, la piattaforma Alipay ospiterà una vetrina virtuale dedicata alla manifestazione, all’interno della quale attraverso i QRcode i turisti verranno invitati a visitare la mostra e le boutique. Agli utenti sarà offerto il miglior tasso di cambio disponibile (Black diamond rate) per acquisti superiori ai 15.000 RMB (circa 2.000 euro) e promozioni personalizzate. Le grandi maison non si sono fatte sfuggire l’occasione creando prodotti ad hoc. Dalle t-shirt con Topo Gigio di Alberta Ferretti al Jerry di Etro, fino al Mickey Mouse di Gucci, alle maglie e bomber con il topo di Emporio Armani o alla preziosa spilla topolino di Vhernier. Zhor dedica il profumo Amouage Sunshine del direttore creativo Christopher Chong ispirato dall’Opera di Pechino, risalente al XVIII e oggi patrimonio culturale cinese. Rigorosamente in un flacone rosso. L’Inter non sfugge al Chinese New Year: domenica sarà in campo con una maglia dove i nomi dei calciatori saranno scritti anche in cinese.