cerca

Cristina Rossello, l’avvocato giusto per Forza Italia a Milano

La “civil servant” scelta da Berlusconi per riportare ordine dopo le inchieste milanesi

26 Maggio 2019 alle 06:00

Cristina Rossello, l’avvocato giusto per Forza Italia a Milano

Cristina Rossello (seconda sinistra) in prima fila accanto ad alcuni dirigenti di FI tra cui Mariastella Gelmini, Adrian Galliani e Paolo Romani (Foto LaPresse)

Ci sono esperienze di vita che fagocitano tutto, come lune di pianeti troppo grandi. Così, l’avvocato Cristina Rossello è diventata, inevitabilmente, l’avvocato del divorzio di Berlusconi. Solo che lei non fa la divorzista. E prima di essere l’avvocato di Silvio Berlusconi, per oltre trent’anni, è stata molto altro. E pure dopo, visto che è diventata parlamentare e adesso è la nuova coordinatrice cittadina di Forza Italia al posto di Fabio Altitonante, il consigliere regionale ed ex sottosegretario finito nella nota inchiesta. Mariastella Gelmini ha voluto dare un segnale e rispondere a una oggettiva necessità del partito, che annaspa: esigenza di strutturare (o di ristrutturare). Tanto più che quel posto di coordinatore cittadino, era conteso da molti. E dunque è arrivata lei.

  

Il primo (forse unico) esito dell’inchiesta: la generazione perduta di FI

Con gli arresti di Altitonante e Tatarella i giudici di Milano hanno spazzato via l'opzione opzione riformista-moderata in Forza Italia

 

Ma chi è costei? La prima definizione che viene in mente è “civil servant”. Definizione abusata, e anche abbastanza usurata. Ma si attaglia. Quel che colpisce, è che l’avvocato Rossello parla a bassa voce. Entra nelle frasi in punta di piedi e ci resta il meno possibile, concisa. Di origine ligure, vive e lavora a Milano da 30 anni, dove ha il suo studio di avvocato patrimonialista (le altre sedi a Roma e a Bruxelles). Fattura tanto, sì. Si sbatte anche di più. “Vengo da una famiglia normale, normalissima. E tutto quello che ho, l’ho fatto da me”, racconta al Foglio. Self-made woman. Precisa. Poche frasi salienti. “Vivo del mio lavoro“. “Ho esperienza di commissariamenti e di amministratori giudiziari, di beni confiscati alla mafia. Essendo patrimonialista, ne ho viste tante e la mia priorità è assicurare la regolarità“. Piccolo programma politico di governo cittadino: “La situazione è delicata perché è un evento complesso (l’inchiesta, ndr) e credo che i coinvolti avranno modo di spiegare. Le parole più giuste sono quelle dell’onorevole Gelmini: dobbiamo assicurare alle persone la possibilità di difendersi. Ma allontanare da noi ogni deviazione. Ed essere severi con chi ha sbagliato. Chi non l’ha ancora capito lo capirà”. E il partito deve andare avanti. Dunque l’imperativo di cui sopra: assicurare la regolarità con una persona dalla “solida schiena professionale”, come da comunicato del coordinatore lombardo Mariastella Gelmini.

 

Fa volontariato con gli anziani, la Rossello. Ma sono cose private, e non dice dove: “Queste sono cose che non si mettono in piazza, per favore”. Il resto, i dati professionali, sono pubblici. Ecco perché si definisce civil servant: non ha certo bisogno del Parlamento per sbarcare il lunario. “Però guardi per favore le cose che ho fatto alla Camera”, chiede. Guardiamo: equilibrio dei sessi nel Csm e nelle quotate, disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili, diritto di difesa, cyberbullismo, sport e disabili, credito d’imposta al femminile. Dove è cofirmataria, lo è quasi sempre con una donna: Gelmini ovviamente, ma anche Ravetto, Versace, Zanella. “È umile come lo è una militante”, chiosa Gelmini. Il problema è che adesso deve coordinare. E non è la stessa cosa. Il partito si prepara alla mazzata delle Europee. Non si sa se sarà quella definitiva, quella che azzera tutto. Certo è che l’ultimo bastione, Milano, è al momento terremotato. Della corrente di Tatarella e Altitonante, rimane il livello più basso, il presidente del municipio di Zona 7 Marco Bestetti. Un tempo tra i favoriti di Berlusconi, oggi chi lo sa. Lei deve garantire la regolarità delle operazioni. E – ci si permette di aggiungere – la continuità. Cosa niente affatto scontata. 

Fabio Massa

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi