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I soliti sospetti. Cosa si muove (e no) nelle nomine che contano

Si vota il vertice di Assolombarda. Novità anche al Sole 24 Ore e in prefettura 

30 Gennaio 2017 alle 16:22

I soliti sospetti. Cosa si muove (e no) nelle nomine che contano

Palazzo Assolombarda in via Pantano, Milano

Grandi manovre in vista delle nomine di primavera, o anche prima. Il 13 aprile in via Pantano si voterà per il successore di Gianfelice Rocca, ai vertici di Assolombarda. Nomina importante, oltre che per il ruolo in sé, perché a cascata condiziona numerose posizioni chiave nelle stanze dei bottoni di Milano. A partire dalla della Camera di commercio, che stavolta si allargherà alla Brianza e a Lodi. E non è un caso che a correre siano due rappresentanti dei territori leader. Carlo Bonomi, attuale vicepresidente con delega al credito e presidente del gruppo tecnico per il fisco di Confindustria; 50 anni, ai vertici di Synopo, azienda del settore elettromedicale e Andrea dell’Orto, anche lui vicepresidente di Assolombarda, 47 anni, da tempo guida il presidio territoriale degli imprenditori di Monza e Brianza. E’ vicepresidente dell’azienda che porta il suo nome e che produce sistemi di iniezione. Si è parlato dell’ipotesi Marco Tronchetti Provera ma appartiene al mondo del fantastico, l’imprenditore non ha nessun interesse di partecipare alla tenzone. In dirittura d’arrivo anche la Triennale, dopo la scomparsa del suo presidente Claudio De Albertis. Sono in molti a giurare che sulla poltrona di presidente siederà Stefano Boeri, archistar, impegnato in progetti dalla Cina all’Albania. Il candidato ideale per la Milano del design e dell’internazionalizzazione tanto cara a Sala. L’indicazione del nome spetta al ministro Franceschini, col Comune in sintonia, ma al Pirellone c’è chi storta la bocca.

Novità anche al Sole 24 Ore. Il cda – dopo i mesi di tormenta – ha scelto i membri del consiglio di vigilanza. E all’unanimità è stato designato a presiederlo l'ex magistrato Gherardo Colombo che si avvarrà di Arrigo Berenghi, tributarista di chiara fama e dall’ex responsabile dell’audit di Telecom, Federico Maurizio d’Andrea. Obiettivo: rafforzare i sistemi di monitoraggio e controllo della società. Federlegno potente associazione che tra l’altro organizza MadeExpo e Salone del mobile in Fiera, dovrebbe sostituire il patron per eccellenza: Roberto Snaidero. In corsa potrebbe esserci Emanuele Orsini, emiliano, imprenditore emergente, amico di parlamentari renziani.

Della poltrona più importante in città nessuno parla. Ma in prefettura l’attesa è diventata palpabile. I meno disinformati parlano con insistenza di Luciana Lamorgese, candidata a diventare un prefetto di ferro. Oggi capo di gabinetto al ministero dell’Interno, potrebbe sostituire Alessandro Marangoni, superando al fotofinish, Ennio Mario Sodano, prefetto a Bologna. Luigi Savina, ex questore di Milano e attuale vice capo della polizia, anche lui candidato alla carica di prefetto di Milano, preferisce rimanere a Roma.

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