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Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nel numero del fine settimana

Come tutti i weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale

15 Maggio 2020 alle 20:27

Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nel numero del fine settimana

Dipinto di Pamela Phatsimo Sunstrum (dett)

Come tutti i weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco che cosa trovate in edicola (e potete scaricarlo anche qui dalle 23 di venerdì). 


 

Il crepuscolo degli dei. Dall’America alla Cina, dalla Russia alla Germania, dagli Emirati al Regno Unito. Chi voleva lo scettro della leadership mondiale è stato sconfitto dalla pandemia. Ecco l’inizio di una trasformazione epocale - di Stefano Cingolani

 

L'oasi antivirus. Israele, quel pezzetto di occidente che ha saputo contenere il contagio. “Siamo abituati a chiuderci nei bunker”, ci spiegano i suoi intellettuali. di Giulio Meotti

 

Il mito della sorveglianza. La paura dell’epidemia ci fa accettare tecnologie di controllo e spionaggio che ci avvicinano alla Cina - di Eugenio Cau

 

Palloni da guerra. Campionati sospesi, rimandati, oppure rivendicati. La storia del calcio è stata rivoluzionata dai conflitti mondiali, e ora pure dalla pandemia. di Maurizio Stefanini

 

Ero il dio della vacanza. L’amore dei fan, il successo, il sopracciglio alzato dei critici, il cinema impegnato. La versione di Jerry Calà - di Michele Masneri

 

L’ingovernabile. “Come una storia d’amore”, abitare a Roma significa non poter stare altrove. La ricerca dell’infelicità nel nuovo libro di Nadia Terranova - di Simonetta Sciandivasci

 

L’isola dei naufraghi felici. Le lezioni di un naufragio realmente accaduto con una trama opposta all’orrore del “Signore delle mosche” - di Mattia Ferraresi

Le madri imperfette. Equilibrio, distanza, sopravvivenza. La libertà di amare un figlio da sole, senza soccombere sotto il peso dei giorni e delle responsabilità - di Gaia Manzini

 

Nuovo Cinema Mancuso, speciale “Restando a casa”: una rassegna di film consigliati da Mariarosa Mancuso

 

Un bellissimo smart festival. Cannes salta: è il segnale che la situazione è molto seria. Ma perché non trasferirlo nelle camerette? Il cinema è cambiato, c’è lo streaming, e solo certi carrozzoni per critici restano uguali a se stessi. di Mariarosa Mancuso

 

Il senso estremo della malattia. Luogo di cura ma anche di perdizione. Chi ha paura dell'ospedale? La prima pandemia dell’èra ipertecnologica ci costringe a ripensare la salute e i limiti della medicina. Dai racconti di Lev Tolstoj a quelli di Philip Roth, è in atto una metamorfosi della scienza sovrana - di Gabriele Bronzetti

 

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