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Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto culturale del fine settimana

Come tutti i weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale

26 Aprile 2019 alle 19:40

Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto culturale del fine settimana

"La sposa nel vento", Oscar Kokoschka (1914)

Come tutti i weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco che cosa trovate in edicola (e potete scaricare qui dalle 11 di venerdì)

 


 

Lo strapotere del web - Ingerenze, fake news, rischi e pericoli dei social network. Colpevolisti e innocentisti, indagini
e soluzioni. Dibattito su chi siamo e dove andiamo a questo punto della rivoluzione digitale - di Marianna Rizzini

 

La Rai che si fa male - La tv pubblica finanzia, produce e promuove il cinema italiano, ma chiude Rai Movie. Elogio di un canale destinato a essere “riposizionato” - di Andrea Minuz

 

Il lungo addio del banchiere - Una vita al vertice della finanza bianca: a 85 anni, Giuseppe Guzzetti verso il ritiro. Il rebus successione - di Stefano Cingolani

 

Subito dopo Merkel - Una successione ordinata a Berlino. La delfina Kramp-Karrenbauer in prima fila per la cancelleria, a meno di tonfi elettorali della Cdu - di Daniel Mosseri

 

Un mondo governato dal regime delle emozioni - I cittadini non si fidano più degli esperti, i dati reali perdono autorevolezza a vantaggio delle voci sui social network. Dove nasce il successo dei movimenti populisti e sovranisti. Un’anticipazione del formidabile saggio di William Davies.

 

John John & George - Vent’anni fa moriva il giovane Kennedy. La vita, gli amori e quella sua rivista impossibile che provò a mettere insieme glamour e politica - di Michele Masneri

 

L’illusione dell’occidente - “L’islamismo atterrisce su scala planetaria e si rafforza con la nostra autocensura”. Parla Boualem Sansal - di Giulio Meotti

 

Nuovo Cinema Mancuso, una pagina con le recensioni di Mariarosa Mancuso delle ultime uscite nelle sale.

 

I gemelli del copione - Dalla periferia romana alla Berlinale. Poeti, sceneggiatori e registi, i fratelli D’Innocenzo sono l’ultima sorpresa del cinema italiano - di Marina Valensise

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