Elezioni subito. Una storia politica che si ripete. In regalo nel Foglio del weekend

Le consultazioni del dopo referendum e le dimissioni di Berlusconi nel 2011. Cosa accomuna le due cose? Ecco cosa trovate in regalo nel numero del fine settimana

9 Dicembre 2016 alle 22:08

Elezioni subito. Una storia politica che si ripete. In regalo nel Foglio del weekend

Il 4 novembre del 2011 Silvio Berlusconi stava partecipando al G20 di Cannes. Di lì a otto giorni si sarebbe dimesso, a seguito delle pressioni internazionali, sancendo la fine del governo Berlusconi IV.

Il Foglio già allora si era schierato per le elezioni subito: contro la sospensione della democrazia

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    10 Dicembre 2016 - 13:01

    Foglio, 04/11/2011. Editoriale Elefantino, “Berlusconi non regge più, elezioni subito” Macché, tutti si fecero due conti in tasca propria e decisero: giammai. Illo tempore Grillo non esisteva. Avessimo votato nel febbraio 2012, “sotto la neve”, Bersani avrebbe trionfato, doppia solida maggioranza alla Camera e al Senato, Renzi sarebbe rimasto a fare il sindaco di Firenze, Grillo sarebbe rimasto in culla e, FI sarebbe stata ancora l’ago della bilancia. Non è senno del poi, sarebbe accaduto quello. Dopo sei anni identica situazione. Editoriale Cerasa, “Renzi non regge più, elezioni subito”. Il partito del non voto è maggioritario. Dimostrazione inconfutabile che non sono i nomi, le persone singole a contare e fare la differenza. Il baco è nel il sistema, che come il pesce puzza nella testa. Come allora, “Resistere, tradire, votare”. Stavolta il problema principale è nel Pd, gli altri?, comprimari, niente più, ma come allora decisivi. La novella dello stento che dura tanto tempo.

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