Perché il mondo sarebbe migliore senza l’Onu. Inchiesta sull’industria dell’intervento umanitario

“Immaginate una terra afflitta da burocrazia kafkiana e corruzione. Non è necessaria l’immaginazione, vi trovate all’Onu”. Dopo 70 anni (e mezzo trilione di dollari) cosa hanno ottenuto le Nazioni Unite? Il bilancio triste e fallimentare del jet set delle buone intenzioni. Un'inchiesta di Giulio Meotti domani sul Foglio

18 Settembre 2015 alle 16:59

Perché il mondo sarebbe migliore senza l’Onu. Inchiesta sull’industria dell’intervento umanitario

“Immaginate una terra afflitta da burocrazia kafkiana e corruzione. Non è necessaria l’immaginazione, vi trovate all’Onu”. Dopo 70 anni (e mezzo trilione di dollari) cosa hanno ottenuto le Nazioni Unite? Il bilancio triste e fallimentare del jet set delle buone intenzioni. Inchiesta sull’industria dell’intervento umanitario. Con interviste a Josef Olmert, Norman Podhoretz, Daniel Pipes e Yossi Klein Halevi. “L’Onu è figlia dei Roosevelt, che non avevano capito che sarebbe diventato uno strumento dei tiranni”. Speciale di tre pagine a cura di Giulio Meotti. Domani sul Foglio.

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