Weekend sul Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana

Questo fine settimana nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco cosa trovate in edicola 

30 APR 26
Ultimo aggiornamento: 05:53 PM
Immagine di Weekend sul Foglio. Cosa c'è negli inserti del fine settimana

G. Klimt, "Church in Cassone", 1913

Questo fine settimana nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. Ecco cosa trovate in edicola (e potete scaricare qui anche dalle 22:30 di venerdì) 
La farsa dei simil Trump. Il presidente americano non lo sa, ma la sua postura volgare, smodata e delirante ha un modello letterario e teatrale preciso: Ubu, creatura carnevalesca di Alfred Jarry, è il ritratto del potente ridicolo e senza limiti - di Pierluigi Battista

Banksy a Teheran. I nuovi murales che fioriscono in ogni angolo sono diversi rispetto  al passato: piacciono al regime. Ironia e propaganda - di Siegmund Ginzberg

Lumumba e il visconte belga. Étienne Davignon a processo per l’omicidio del leader anticolonialista congolese. Il passato torbido che bussa alla porta - di Paolo Valentino

Il nuovo esodo. I giovani scelgono la via dell’aliyah. Gli anziani per ora restano, ma sanno di essere gli ultimi ebrei. Il pogrom nell’Europa “illuminata” - di Giulio Meotti

Rai a spizzichi e mattoni. Si vende il Teatro delle Vittorie, Mazzini è chiusa forse per sempre, ma  l’incubo vero è: tutti a Roma sud - di Michele Masneri

I libri snob. Jonathan Galassi ha pubblicato gli autori che tutti fingono di aver letto. Conversazione col demiurgo dell’editoria americana - di Giulio Silvano

Il petrolio s’è fermato a Eboli. Il ricordo della prima domenica senz’auto, l’austerity di nuovo all’orizzonte e una sola certezza: al sud andrà peggio - di Antonio Pascale


Stilisti e paillettes non bastano più. Il lusso va, ma a fatica. Lo salveranno i contabili e gli ingegneri. Gucci ristrutturata come fosse una casa d’auto, e non solo. Si sgretola il sogno famigliare tutto italiano, s’impone la logica della grande industria. Rivalità, trionfi e cadute - di Stefano Cingolani

L’ultimo Mehta. I novant’anni del maestro d’eleganza e teatralità, celebrati dal Maggio Musicale Fiorentino. Una vita da “dittatore benevolo” d’orchestra - di Mario Leone

Volti e memorie di Alighiero. Imitava il mondo intero e finì per non conoscere se stesso. In ricordo di Noschese, genio consumato e infelice - di Francesco Palmieri