<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0">
  <channel>
    <title>Il Foglio RSS</title>
    <link>https://www.ilfoglio.it</link>
    <description>Il Foglio RSS contents</description>
    <language>it-it</language>
    <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:19:19 GMT</pubDate>
    <dc:creator>Il Foglio</dc:creator>
    <dc:date>2026-03-05T11:19:19Z</dc:date>
    <dc:language>it-it</dc:language>
    <item>
      <title>L'ordine dell'Agcom sul referendum: La7 e Discovery devono riequilibrare i palinsesti a favore del sì</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/05/news/l-ordine-dell-agcom-sul-referendum-la7-e-discovery-devono-riequilibrare-i-palinsesti-a-favore-del-si--8746279/</link>
      <description>&lt;p&gt;Nella campagna per il referendum sulla giustizia &lt;strong&gt;La7 e Discovery&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;devono dare più spazio alle ragioni del sì. Lo ha ordinato &lt;strong&gt;l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) &lt;/strong&gt;con due distinte delibere adottate&amp;nbsp;ieri.&amp;nbsp;"Dai dati del primo ciclo di monitoraggio (12-28 febbraio 2026) è emersa una sotto rappresentazione della posizione del sì&amp;nbsp;sui canali Nove e La7'", ha rilevato l'Agcom sulla base dell'attività svolta&amp;nbsp;e &lt;a href="https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/04/news/referendum-in-tv-telemeloni-non-esiste-e-lo-squilibrio-piu-forte-e-su-la7-a-favore-del-no--8737711/"&gt;di cui Il Foglio aveva dato conto ieri.&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Ora le due reti televisive dovranno intervenire per evitare sanzioni.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;"Il riequilibrio dovrà avvenire entro il 7 marzo 2026",&lt;/strong&gt; si legge &lt;a href="https://www.agcom.it/comunicazione/comunicati-stampa/comunicato-stampa-80"&gt;nel comunicato stampa&amp;nbsp;diffuso&lt;/a&gt;&amp;nbsp;al termine della riunione del consiglio.&amp;nbsp;Questo perché&amp;nbsp;l'Autorità verificherà l'osservanza degli ordini attraverso le attività di&amp;nbsp;monitoraggio del periodo 1-7 marzo. In caso di mancata&amp;nbsp;ottemperanza, continua la nota, l'Agcom si riserva&lt;strong&gt;&amp;nbsp;"l'adozione dei conseguenti provvedimenti".&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Come abbbiamo &lt;a href="https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/04/news/referendum-in-tv-telemeloni-non-esiste-e-lo-squilibrio-piu-forte-e-su-la7-a-favore-del-no--8737711/"&gt;già scritto qui&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;la rete di Urbano Cairo è quella più squilibrata in assoluto&lt;/strong&gt;, fra tutti i gruppi e tutti i canali: lo spazio dato ai contrari alla riforma Nordio è infatti più del doppio di quello concesso ai favorevoli. Il tempo di parola riparametrato su tutta la programmazione, dal 12 al 21 febbraio,&amp;nbsp;è stato per il Sì del 29,6 per cento e per il No del 70,4 per cento: 40 punti di differenza.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Oltre al referendum,&amp;nbsp;c'è poi un altro aspetto che l'autorità ha rilevato e che riguarda la presenza di membri del governo nei telegiornali. Per questo ha&amp;nbsp;adottato una "raccomandazione rivolta a tutte le emittenti radiotelevisive nazionali, pubbliche e private, inclusa la Rai, sulla corretta rappresentazione dei soggetti istituzionali nei programmi di informazione". Dai dati relativi al periodo 14 gennaio - 23 febbraio 2026 è emersa "&lt;strong&gt;una presenza particolarmente elevata del governo nei telegiornali nazionali in modo trasversale su tutte le &amp;nbsp;emittenti monitorate&lt;/strong&gt;". L'Autorità raccomanda, conformemente alla &amp;nbsp;normativa vigente, che "la presenza del governo sia limitata al tempo strettamente necessario alla trattazione dell'attualità, &amp;nbsp;nell'esclusivo esercizio delle rispettive funzioni, riservandosi in &amp;nbsp;caso di persistente inosservanza l'adozione di ordini di riequilibrio e sanzioni".&lt;br&gt; &amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/05/093154668-aab92e03-56be-4e48-8b10-37d23574bce7.jpg" length="13646" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 09:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8746279</guid>
      <dc:creator>Redazione</dc:creator>
      <dc:date>2026-03-05T09:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>FdI schiera Urso per il Sì delle imprese. E Nordio rivede la strategia</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/politica/2026/03/05/news/fdi-schiera-urso-per-il-si-delle-imprese-e-nordio-rivede-la-strategia-8745070/</link>
      <description>&lt;p&gt;In attesa della premier Giorgia Meloni, i Fratelli schierano anche &lt;strong&gt;Adolfo Urso&lt;/strong&gt;. Si mandano lettere agli imprenditori, si mobilitano i territori. Nel rush finale della campagna al m... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/04/194541156-a802ef26-8bfe-4272-b3e2-7ebd0dec6989.jpg" length="12980" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 05:06:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8745070</guid>
      <dc:creator>Ruggiero Montenegro</dc:creator>
      <dc:date>2026-03-05T05:06:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>“Al referendum voto Sì. E’ una scelta storica per avere una giustizia più equa”, dice Pietro Perlingieri</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/05/news/-al-referendum-voto-si-e-una-scelta-storica-per-avere-una-giustizia-piu-equa-dice-pietro-perlingieri-8745045/</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;“Con il referendum il paese sarà chiamato veramente a fare una scelta storica: dovrà decidere se vuole una giustizia che funziona, che sia giusta, equa e corretta, votando Sì, oppure no, ma... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/04/193814942-7816bb97-1133-4e24-89fb-baea976bfc52.jpg" length="13811" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 05 Mar 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8745045</guid>
      <dc:date>2026-03-05T05:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Mantovano vede lo spettro di Renzi sul referendum. L’avviso di Baldassarre: "Governo troppo prudente"</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/04/news/mantovano-vede-lo-spettro-di-renzi-sul-referendum-l-avviso-di-baldassarre-governo-troppo-prudente--8737905/</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;“Il rischio di legare le sorti del referendum costituzionale a quelle del governo potrebbe avere proiezioni negative sul futuro delle riforme in Italia”.&lt;/strong&gt; E’ nobile il principio rib... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/03/193157680-1d3488ba-231f-4c40-ba2c-fd2f676922cb.jpg" length="95919" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 05:24:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8737905</guid>
      <dc:date>2026-03-04T05:24:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Referendum in tv: TeleMeloni non esiste e lo squilibrio più forte è su La7 a favore del "No"</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/04/news/referendum-in-tv-telemeloni-non-esiste-e-lo-squilibrio-piu-forte-e-su-la7-a-favore-del-no--8737711/</link>
      <description>&lt;p&gt;Finalmente, &lt;strong&gt;dopo una lunga attesa e diversi rinvii, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha pubblicato i primi dati sulla campagna referendaria&lt;/strong&gt;. Il monitoraggio d... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/03/192808626-0e29b562-9347-42ba-8876-f911a9ffc496.jpg" length="14412" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8737711</guid>
      <dc:date>2026-03-04T05:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>FdI chiude la campagna per il Sì con Arianna Meloni. Aspettando Giorgia</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/04/news/fdi-chiude-la-campagna-per-il-si-con-arianna-meloni-aspettando-giorgia-8737206/</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Roma&lt;/em&gt;. Diciannove marzo, Palazzo dei congressi dell’Eur a Roma. Campeggerà il nome Meloni nella locandina. Ma si tratterà di &lt;a href="https://www.ilfoglio.it/politica/2026/02/24/news/ariann... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/03/185529873-897237ff-02c1-4660-980a-d02d4f78064e.jpg" length="11426" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 04 Mar 2026 04:04:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8737206</guid>
      <dc:creator>Giovanni Lamberti</dc:creator>
      <dc:date>2026-03-04T04:04:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>C'è solo Forza Italia: lo scarso impegno di Lega e FdI per la campagna referendaria. Una ricognizione</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/politica/2026/03/03/news/c-e-solo-forza-italia-lo-scarso-impegno-di-lega-e-fdi-per-la-campagna-referendaria-una-ricognizione-8735373/</link>
      <description>&lt;p&gt;"Gli alleati&amp;nbsp;non&amp;nbsp;si impegnano", è questa l'accusa che viene mossa dai vertici di Forza Italia agli altri partiti del governo&amp;nbsp;per la campagna elettorale del referendum sulla giustizia. &lt;strong&gt;Poca esposizione mediatica dei leader e poca partecipazione all'interno dei comitati in giro per l'Italia, vero motore per portare i cittadini alle urne.&lt;/strong&gt; Ma è davvero così? Partiamo dall'inizio. Dopo l'approvazione della&amp;nbsp;riforma Nordio a ottobre&amp;nbsp;2025, i sondaggi danno il Sì&amp;nbsp;in grande vantaggio, promettendo una vittoria facile. Così&amp;nbsp;il centrodestra pensa alla creazione di un comitato unico che possa rappresentare tutta la coalizione. Questa idea viene rapidamente cestinata e a distanza di quattro&amp;nbsp;mesi il No&amp;nbsp;ha completato la rimonta,&amp;nbsp;allarmando il governo. &lt;strong&gt;Non aver costituito un "comitato di governo" ha di fatto favorito&lt;a href="https://www.ilfoglio.it/politica/2026/01/15/news/-ognun-per-se-soldi-e-strategie-cosi-la-destra-sul-referendum-sembra-il-campo-largo-8533556/"&gt; lo sfilacciamento delle forze e la dispersione della partecipazione&lt;/a&gt;, elementi che sono spesso anche difficili da quantificare.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;"Noi siamo quelli che stanno lavorando di più", dicono i vertici di &lt;strong&gt;Forza Italia&lt;/strong&gt;. I forzisti si sono legati in gran parte al comitato &lt;strong&gt;"Cittadini per il Sì"&lt;/strong&gt;, presieduto da Francesca Scopelliti e&amp;nbsp;che conta oltre 300&amp;nbsp;delegazioni lungo il territorio nazionale, radicate soprattutto in Campania, Lazio e Veneto.&amp;nbsp;Ma anche al comitato &lt;strong&gt;"Giuliano Vassalli per il Sì"&lt;/strong&gt;, costituito dalla senatrice in quota FI&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Stefania Craxi&lt;/strong&gt; e l'ex dirigente del Partito socialista italiano &lt;strong&gt;Claudio Signorile.&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;E anche se chi si occupa di mappare l'impegno forzista sul territorio dice che i documenti&amp;nbsp;sulla ramificazione territoriale dei comitati "non sono consultabili", c'è sicuramente un'idea di&amp;nbsp;quanto la struttura sia attrezzata. Insieme a &lt;strong&gt;Noi Moderati&lt;/strong&gt; sono gli unici ad essersi legati - salvo rare eccezioni&amp;nbsp;- a un singolo comitato. Il partito di Maurizio Lupi, infatti, con &lt;strong&gt;"Moderati per il sì" &lt;/strong&gt;è riuscito a mettere una bandierina in ogni regione, arrivando a 40 comitati. "Stiamo facendo tanto" dice entusiasta al Foglio &lt;strong&gt;Gaetano Scalise&lt;/strong&gt;, responsabile della campagna referendaria moderata.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dentro la&amp;nbsp;Lega invece si respira tutt'altra&amp;nbsp;aria. &lt;/strong&gt;La promessa fatta da Matteo Salvini il 4 febbraio - quando in sala stampa alla Camera annunciava l'inizio della campagna elettorale per il Carroccio -di trasformare in "1.300 comitati&amp;nbsp;le 1.300 sedi della Lega" in Italia, è pressoché impossibile da verificare. &lt;strong&gt;"Non abbiamo una rete&amp;nbsp;nazionale&amp;nbsp;per contarci, a ognuno è lasciata libera iniziativa di legarsi a un comitato piuttosto che a un altro"&lt;/strong&gt;, spiega il delegato leghista alla Giustizia &lt;strong&gt;Jacopo Morrone &lt;/strong&gt;a questo giornale. "Come noi hanno fatto anche gli altri partiti", aggiunge il leghista. In realtà non è proprio così:&amp;nbsp;da FI&amp;nbsp;e Nm le scelte sono state diverse. "Secondo Morrone però&lt;strong&gt;&amp;nbsp;"l'importante è non politicizzare il referendum e far comprendere che non è un voto politico, ma un voto per fare un passo avanti in tema di giustizia". &lt;/strong&gt;Insomma, è la teoria della Lega:&amp;nbsp;legarsi a un comitato come singoli va bene, ma legarsi troppo e unitariamente farebbe votare le persone sull'appartenenza piuttosto che sul merito. Sarà.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;In ogni caso il "Comitato Nazionale per il Sì", di ispirazione conservatrice, è la struttura che ha accolto più esponenti del&amp;nbsp;Carroccio&amp;nbsp;e di FdI.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Anche in Fratelli d’Italia, infatti, la situazione è&amp;nbsp;nebulosa e&amp;nbsp;frammentata. &lt;a href="https://www.ilfoglio.it/politica/2026/02/10/news/a-furia-di-non-voler-fare-come-renzi-al-referendum-meloni-rischia-la-fine-di-renzi-al-referendum-8639229/"&gt;La paura di Giorgia Meloni di politicizzare il dibattito&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e legare l'esito del referendum alla sua permanenza a Palazzo Chigi, ha portato la premier a non esporsi e il partito a&amp;nbsp;evitare di inserire simboli nei manifesti che compaiono per le strade del paese. Intanto però i partiti di opposizione e la Cgil si sono mobilitati per il No, riuscendo nell'impresa di politicizzare la partita,&amp;nbsp;mobilitando così&amp;nbsp;elettori e iscritti. Giunti a questo punto ha ancora senso la strategia della premier? La questione interroga Palazzo Chigi e ha portato nelle scorse settimane Meloni ad attaccare i magistrati su sentenze legate al tema, quanto mai popolare tra gli elettori di centrodestra, del contrasto all'immigrazione. L'effetto però è stato quello di scatenare una neanche troppo sotterannea battaglia col Quirinale. E ora si cercano nuove soluzioni. Per adesso a muoversi, sempre dentro al grande contenitore del comitato nazionale per il Sì, è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio &lt;strong&gt;Alfredo Mantovano. La premier resta più defilata, con interventi chirurgici e mirati:&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="https://www.ilfoglio.it/politica/2026/03/02/news/meloni-al-tg5-preoccupata-dalla-crisi-del-diritto-internazionale-la-crisi-non-deve-dilagare--8732282/"&gt;ieri ribadiva al tg5 l'importanza del Sì&lt;/a&gt;, e lo stesso dovrebbe fare qulche settimana prima del voto a due eventi, uno a MIlano e uno a Roma, che i cronisti politici hanno già segnato in rosso nelle loro agende.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Ma se la premier sceglie una via prudente, il suo partito, FdI, somiglia più alla Lega che a FI in questa battaglia: poco impegno. Per fortuna, verrebbe da dire,&amp;nbsp;al di fuori dell’impegno dei partiti ci sono i comitati veri e propri dove invece sembra esserci un clima di collaborazione e serenità. "Quando ci accorgiamo che nello stesso giorno ci sono due comitati nella stessa città, facciamo in modo che uno dei due rimandi l'appuntamento per non sovrapporci", racconta al Foglio &lt;strong&gt;Isabella Bertolini del comitato "Sì Riforma"&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;(presieduto dal professore &lt;strong&gt;Nicolò Zanon&lt;/strong&gt;)&amp;nbsp;e giudice del Consiglio superiore della magistratura. E insieme a quello di &lt;strong&gt;Gian&amp;nbsp;Domenico Caiazza "Sì Separa"&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;– promosso dalla Fondazione Einaudi -&amp;nbsp;contano più di 400 comitati in giro per l'Italia e oltre 5 mila aderenti.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Ma, c'è da dirlo, la creazione di un comitato, seppur fondamentale,&amp;nbsp;di per sé vale poco. &lt;strong&gt;È infatti su altri due parametri che si può cominciare a tirare qualche linea: gli eventi sul territorio e la campagna social. &lt;/strong&gt;Per il primo parametro basta pensare che il comitato "Giusto dire&amp;nbsp;No", uno dei principali e dei più seguiti del fronte avversario, questo&amp;nbsp;fine settimana ha organizzato quasi&amp;nbsp;cento eventi, da nord a sud dell'Italia. Mentre&amp;nbsp;Sì separa arriva a malapena a 25. &lt;strong&gt;E i social? Anche qui, la battaglia la domina il fronte del No: più follower, più interazioni e siti web&amp;nbsp;ampiamente&amp;nbsp;più chiari e organizzati. &lt;/strong&gt;A scendere in campo c’è anche l’Unione delle Camere penali con il comitato&lt;strong&gt; “Sì è giusto”&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;presieduto dall’attuale presidente dell’associazione &lt;strong&gt;Francesco Petrelli&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;Poi il comitato &lt;strong&gt;“La Sinistra che vota Sì”&lt;/strong&gt;, che vede esponenti democratici, riformisti ed&amp;nbsp;ex comunisti o socialisti che sono apertamente schierati per&amp;nbsp;la separazione delle carriere anche se sono contro il governo. Anche in questo caso però si è preferito&amp;nbsp;&lt;strong&gt;“non centralizzare l’organizzazione&amp;nbsp;per non impazzire” &lt;/strong&gt;ha detto a questo giornale l’ex deputato del Pd&lt;strong&gt; Stefano Ceccanti&lt;/strong&gt;, favorendo le iniziative regionali e locali appoggiate anche dall’associazione “Libertà Eguale”&amp;nbsp;e tutti gli altri “sottocomitati” direttamente collegati al principale.&amp;nbsp;A tutto ciò si uniscono tutte quelle associazioni, enti o gruppi indipendenti di persone che autonomamente decidono di sposare l’una o l’altra causa, che però risultano difficili da inquadrare numericamente e a livello nazionale.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Sarà sufficiente tutto ciò? Lo sapremo il 24 marzo.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/03/134156902-f0ea35db-8324-4bea-8b57-9bcd6ae0d896.jpg" length="18703" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 12:33:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8735373</guid>
      <dc:creator>Federico Giorgetti</dc:creator>
      <dc:date>2026-03-03T12:33:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Il Csm usa il sorteggio per i concorsi dal 2017. Ma l’Anm non si indigna</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/03/news/il-csm-usa-il-sorteggio-per-i-concorsi-dal-2017-ma-l-anm-non-si-indigna-8733137/</link>
      <description>&lt;p&gt;Se vi dicessimo che &lt;strong&gt;da ben nove anni il Consiglio superiore della magistratura ha deciso di sua iniziativa di usare il sorteggio come metodo per svolgere una delle sue più importanti attività &lt;/strong&gt;probabilmente non ci credereste. E invece è così: nel 2017 (ben prima dello scandalo Palamara)&lt;strong&gt; il Csm ha deciso di affidare alla sorte la selezione dei magistrati che devono far parte delle commissioni d’esame per l’accesso in magistratura&lt;/strong&gt;. Non un’attività di poco conto, anzi: &lt;strong&gt;cosa c’è di più importante di stabilire chi può o meno diventare magistrato?&lt;/strong&gt; Il sorteggio venne adottato per cercare di ridurre i condizionamenti che venivano esercitati dalle correnti anche in questa delicata funzione. Eppure oggi l’Associazione nazionale magistrati e celebri pm fanno la guerra contro l’introduzione del sorteggio prevista dalla riforma Nordio per l’elezione dei due futuri Csm. Un paradosso evidente.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il concorso per l’accesso alla magistratura ordinaria è formalmente indetto con un decreto del ministero della Giustizia. A questo segue l’individuazione da parte del Csm dei venti magistrati che faranno parte della commissione, più un magistrato che svolgerà la funzione di presidente. A questi si aggiungono cinque professori universitari di ruolo, nominati su proposta del Consiglio universitario nazionale, e tre avvocati abilitati a patrocinare davanti alle giurisdizioni superiori, nominati su proposta del Consiglio nazionale forense. A quel punto il Csm trasmette al ministero della Giustizia i nominativi individuati e il Guardasigilli emana un secondo decreto ministeriale con cui nomina formalmente il presidente, i componenti effettivi e anche i supplenti.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fino alla fine del 2017 la procedura di nomina delle commissioni esaminatrici del concorso in magistratura è stata molto semplice: una volta indetto il concorso, il Csm acquisiva la disponibilità dei magistrati a essere nominati componenti della commissione d’esame e poi, tenuto conto di una serie di condizioni di incompatibilità, stilava l’elenco dei magistrati che avrebbero fatto parte della commissione&lt;/strong&gt;. L’elenco veniva stilato dalla Terza commissione e poi approvato dal plenum del Csm. “Ovviamente, come in ogni attività svolta dal Csm, a&lt;strong&gt;nche la selezione dei magistrati che dovevano comporre le commissioni esaminatrici risentiva dell’influenza del correntismo”, sottolinea al Foglio Antonio Leone&lt;/strong&gt;, più volte parlamentare e consigliere laico del Csm dal 2014 al 2018. “Si assisteva a una spartizione anche dei membri delle commissioni d’esame d’accesso alla magistratura. Erano le correnti a indicare i nominativi, che poi venivano inseriti nell’elenco stilato dalla Terza commissione”, racconta.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Con il passare degli anni, però, il peso esercitato dalle correnti nella scelta dei magistrati esaminatori è diventato sempre più evidente. Come se non bastasse, sono anche emerse vicende non proprio lineari sotto il profilo dell’opportunità (per il concorso a 360 posti di magistrato indetto nell’ottobre 2016, ad esempio, il Csm scelse tra i componenti della commissione d’esame anche la magistrata Marcella Suma, moglie di Lucio Aschettino, che all’epoca era proprio consigliere del Csm).&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Per tutte queste ragioni, &lt;strong&gt;alla fine del 2017 il Csm ha deciso autonomamente di introdurre il sorteggio come metodo di scelta dei membri delle commissioni d’esame. &lt;/strong&gt;La normativa che disciplina il concorso in magistratura, infatti, non prevede affatto l’uso di questo strumento. Dal 2017 il Csm ha così cambiato la sua prassi: anziché scegliere direttamente i componenti delle commissioni, &lt;strong&gt;il Csm raccoglie la disponibilità dei magistrati e poi sceglie i membri delle commissioni d’esame a sorte. L’unico a essere nominato sulla base di un confronto dei curriculum tra chi si è proposto è il presidente della commissione d’esame&lt;/strong&gt;. L’unico requisito stabilito dalla legge e che il Csm è tenuto a rispettare riguarda l’anzianità di servizio dei magistrati sorteggiati, che devono aver conseguito almeno la terza valutazione di professionalità (quindi in servizio da circa dodici anni).&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lo svolgimento dei concorsi è proprio uno dei compiti che la Costituzione attribuisce al Csm (le famose “assunzioni”), insieme alle assegnazioni, ai trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari. Eppure proprio il Csm non si è fatto tanti problemi ad adottare il sorteggio per svolgerli, e nessuno dalle parti dell’Anm ha fiatato. Oggi che c’è da contrastare la riforma Nordio, il sorteggio è diventato uno strumento che delegittima le toghe in una logica autoritaria.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;“Quando si dice che il sorteggio non può essere adottato perché dei magistrati impreparati potrebbero finire al Csm si dice una sciocchezza – afferma Leone – perché i magistrati sono valutati nel 99 per cento dei casi come tutti bravi e competenti. Chi sostiene questo, peraltro, non conosce come funziona il Csm, la cui attività si basa principalmente sul lavoro della burocrazia interna (centro studi, magistrati segretari, funzionari, ecc.). Ecco perché non ha senso dire che al Csm devono andare solo i magistrati più preparati”, conclude Leone.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Sapere che da nove anni il Csm usa il sorteggio per i concorsi rende l’indignazione del fronte del No ancora più paradossale.&amp;nbsp;&lt;br&gt; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/02/194326354-7eab7017-41fa-4af8-a63c-ed884a79a4be.jpg" length="20691" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8733137</guid>
      <dc:date>2026-03-03T05:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Non è reato essere massoni, né votare Sì</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/03/news/non-e-reato-essere-massoni-ne-votare-si--8732580/</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Il magistrato Nino di Matteo, nel corso delle presentazione del libro di Marco Travaglio “Perché no”, ha ripetuto, aggravandole, &lt;a href="https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/13/news/... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/02/185656679-54df0b31-1551-4159-94cd-ef169b30a931.jpg" length="11188" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 04:57:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8732580</guid>
      <dc:creator>Redazione</dc:creator>
      <dc:date>2026-03-03T04:57:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>A cena per il “Si”. L'iniziativa di Naike Gruppioni (FdI)</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/politica/2026/03/03/news/a-cena-per-il-si-l-iniziativa-di-naike-gruppioni-fdi--8733125/</link>
      <description>&lt;p&gt;Vieni a cena e ti parlo di referendum. E’ imperativo informare gli italiani sul motivo per cui dovrebbero andare a votare il 22-23 marzo ma non è detto che lo si debba fare attraverso convegni o di... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/02/194609948-e6a6f277-07ef-43fa-b0cd-e5fc913a7230.jpg" length="99429" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 04:46:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8733125</guid>
      <dc:creator>Giovanni Lamberti</dc:creator>
      <dc:date>2026-03-03T04:46:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Lode a una riforma della giustizia di civiltà</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/02/news/lode-a-una-riforma-della-giustizia-di-civilta--8729077/</link>
      <description>&lt;p&gt;C’è un limite oltre il quale sopportazione e silenzio cessano di essere virtù”, pare abbia detto Socrate. Negli ultimi giorni codesto detto mi è tornato in mente un paio di volte. La prima volta, a... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/02/103503828-16bfe700-f7df-4ab6-b3ab-cc4edd15cf35.jpg" length="14493" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 10:12:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8729077</guid>
      <dc:creator>Piero Tony</dc:creator>
      <dc:date>2026-03-02T10:12:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Gli interventi opposti di Gelli jr e Nino Di Matteo sul referendum (con rischio boomerang)</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/03/02/news/gli-interventi-opposti-di-gelli-e-di-matteo-sul-referendum-e-l-effetto-boomerang-8728853/</link>
      <description>&lt;p&gt;L'uno dice che che "la riforma Nordio piacerebbe a mio padre Licio Gelli". E l'altro sostiene di essere "perfettamente d’accordo con Nicola Gratteri: assieme alle persone per bene, per il Sì nel referendum voteranno mafiosi, massoni e architetti del sistema corruttivo". Due interventi sul &lt;a href="https://www.ilfoglio.it/tag/referendum-giustizia/"&gt;referendum sulla giustizia&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che – per eterogenesi dei fini – rischiano di essere un boomerang per entrambi gli schieramenti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Da una parte &lt;strong&gt;Maurizio Gelli&lt;/strong&gt;, dall'altra il magistrato &lt;strong&gt;Nino Di Matteo&lt;/strong&gt;. Il primo si schiera dalla parte dei sostenitori del Sì al referendum, ma lo fa chiamando in causa suo padre, capo della loggia massonica deviata P2&amp;nbsp;dagli&amp;nbsp;anni '70 fino al suo sciogliemento. E così il suo endorsement alla riforma Nordio si ritorce contro la stessa separazione delle carriere. A&amp;nbsp;intervistarlo è il Fatto Quotidiano, in prima linea nella battaglia per il No. Il pm Di Matteo&amp;nbsp;invece, alla presentazione di un libro proprio del direttore del Fatto&amp;nbsp;Marco Travaglio, va a ingrossare direttamente le fila del No. "Gli&amp;nbsp;autori della riforma – dice – partono dalla necessità e dal quotidiano esercizio di una denigrazione della magistratura". Eppure anche la sua presa di posizione potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Nella sua intervista, Maurizio Gelli, quartogenito del maestro "venerabile" della P2&amp;nbsp;parla&amp;nbsp;sostiene che suo padre&amp;nbsp;"avrebbe avuto un'opinione molto favorevole" della separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri anche perché questo punto faceva parte del Piano di rinascita democratica della loggia massonica.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;“Il fatto che oggi sia al centro di un referendum”, afferma, “rispecchia la lungimiranza di mio padre".&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Gelli aggiunge inoltre che le riforme che&amp;nbsp;il governo Meloni sta portando avanti siano molto simile alle idee del capo della P2, dai test psicoattidudinali per i magistrati al presidenzialismo: &lt;strong&gt;“Mi chiedo cosa ne penserebbe un avvocato specializzato in proprietà intellettuale”.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;Insomma, Gelli jr ha fatto un&amp;nbsp;“assist” involontario al No: l’endorsement di un cognome così simbolicamente pesante rischia di delegittimare la riforma agli occhi di molti elettori moderati o indecisi.&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;"So bene che la figura di mio padre può suscitare sentimenti contrastanti", ammette Gelli, "ma è fondamentale esaminare le sue proposte con un occhio critico. Non è un caso che la politica italiana negli ultimi anni abbia riscoperto molte delle sue idee: se possono portare miglioramenti alla società italiana, ben venga".&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;E infatti dalle opposizioni non si sono lasciati scappare la ghiotta occasione.&amp;nbsp;In una nota, &lt;strong&gt;Luca Pirondini&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;nuovo capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, ha dichiarato che&amp;nbsp;la riforma promossa da Giorgia Meloni e Carlo Nordio "ripropone in maniera chiara l'impianto della P2, un&amp;nbsp;progetto pericoloso&amp;nbsp;che viene da molto lontano”. Dalla maggioranza ha risposto la senatrice di FdI &lt;strong&gt;Antonella Zedda&lt;/strong&gt;: "Il piano della P2 prevedeva anche la riduzione del numero di parlamentari. E anche nel programma dei 5Stelle era prevista la separazione delle carriere. Se la riforma della giustizia è di stampo 'piduista', i 5Stelle sono i naturali eredi di Gelli e della P2?".&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Di Matteo invece nel suo intervento ha ripreso le parole del procuratore di Napoli &lt;a href="https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/12/video/la-nuova-sparata-di-gratteri-per-il-si-al-referendum-indagati-imputati-e-massoneria--8652655/"&gt;che qualche settimana fa avevano attirato moltissime polemiche&lt;/a&gt;. Gratteri aveva infatti&amp;nbsp;detto che a favore della riforma del governo Meloni avrebbero votato "gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente".&amp;nbsp;Di Matteo ha dunque premesso al suo discorso che a votare per il sì sarebbero state anche "persone per bene" cercando in questo modo di correggere il tiro del suo collega. Secondo Di Matteo inoltre, gli autori della riforma&amp;nbsp;"quando ci bombardano di notizie e giudizi negativi sulla magistratura, dal caso Garlasco al caso Tortora, ai bambini della casa del bosco, parlano male della magistratura, la delegittimano agli occhi del popolo". &lt;strong&gt;E soprattutto parlano&amp;nbsp;"alla pancia di quanti hanno interesse a una delegittimazione della magistratura e questi sono i massoni, i mafiosi.&amp;nbsp;Quando i mafiosi, quelli che ragionano, pensano che una parte politica possa andare contro la magistratura, già loro hanno deciso per chi votare".&lt;/strong&gt; E ricorda che quando nel 1987 il Psi e il partito radicale&amp;nbsp;furono, tra gli altri, i&amp;nbsp;fautori della riforma sulla responsabilità civile dei magistrati, "i mafiosi erano talmente entusiasti che, anche cambiando quelle che allora erano le loro inclinazioni verso la Dc, decisero di votare per i socialisti e i radicali".&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Contro le parole di Di Matteo è intervenuto &lt;strong&gt;Giorgio Mulè&lt;/strong&gt;, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera, responsabile della campagna azzurra per il Sì: “Si prova soltanto una grande, infinita pena. È il delirio di un invasato animato dal pregiudizio che non ha alcun rispetto per l’intelligenza e la storia. Non è neppure il caso di confutare un’analisi così ridicola e superficiale. &lt;strong&gt;Con lo stesso metro si potrebbe dire che negli anni Novanta un sindaco di Palermo di sinistra eletto con il 75 per cento&amp;nbsp;dei voti avesse calamitato su di sé i voti della mafia.&lt;/strong&gt; Sarebbe ridicolo, appunto. Qui però siamo oltre e non c’è sdegno che possa contenere cotanta infamia”.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;In sostanza, se Maurizio Gelli ha offerto&amp;nbsp;all’opposizione un’arma retorica potentissima, evocando il passato tossico della loggia guidata dal padre, dall’altra parte, il magistrato Di Matteo, richiamando le parole di Gratteri, fa una generalizzazione pericolosa, radicalizza il dibattito rischiando di allontanare i moderati e offre alla maggioranza l’occasione di dipingere il fronte del No come giustizialista e fazioso. Così&amp;nbsp;rafforza&amp;nbsp;la narrativa opposta. Chi sostiene la riforma può dire: “Vedete? La magistratura fa politica e delegittima chi non la pensa come lei”. In ognuno dei due casi, si rischia l'effetto boomerang.&lt;/p&gt;</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/03/02/131635779-38fbabb1-99ec-4e4c-8e1a-dbad6d87f1e0.jpg" length="14563" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 02 Mar 2026 09:02:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8728853</guid>
      <dc:creator>Alessandro Villari</dc:creator>
      <dc:date>2026-03-02T09:02:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>I 50 magistrati per il "Sì" al referendum che smontano la narrazione dell'Anm</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/28/video/i-cinquanta-magistrati-per-il-si-al-referendum-che-smontano-la-narrazione-dell-anm-8720886/</link>
      <description>&lt;p&gt;Un convegno che smonta la narrazione del presidente dell'Anm, &lt;strong&gt;Cesare Parodi&lt;/strong&gt;: la maratona oratoria dei magistrati per il "Sì". Questa mattina&amp;nbsp;a &lt;strong&gt;Palazzo Wedekind&lt;/strong&gt; a Piazza Colonna a Roma si è svolta&amp;nbsp;l'iniziativa del Comitato Sì Riforma che ha riunito una cinquantina di magistrati favorevoli alla riforma della giustizia.&lt;br&gt; &amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;a href="https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/24/news/a-roma-50-magistrati-per-dire-si-al-referendum-sulla-giustizia-8698712/"&gt;Annunciata qualche giorno fa&lt;/a&gt; dalla segretaria del comitato &lt;strong&gt;Isabella&amp;nbsp;Bertolini&lt;/strong&gt;, l'iniziativa, dice, non è solo&amp;nbsp;"una sfilata di giuristi esperti, ma vuole essere una successione di testimonianze viventi, di magistrati che parlano a tutti i cittadini animati dalla volontà e dallo spirito di difendere la Costituzione, pur modificandola".&amp;nbsp;&lt;br&gt; &amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Prima di lei, ad aprire la giornata, è stato il presidente del Comitato &lt;strong&gt;&lt;a href="https://www.ilfoglio.it/tag/nicol%C3%B2-zanon/"&gt;Nicolò Zanon&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Nel portare i saluti, l'ex vicepresidente della Corte costituzionale ha spiegato che il loro obiettivo è quello di radunare "tanti magistrati per smontare la narrazione di un'Associazione nazionale magistrati che è compattamente contro la riforma". E aggiunge: "Oggi voi siete qui in rappresentanza di molti vostri colleghi che voteranno 'sì' silenziosamente".&lt;br&gt; &amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Dopo i saluti iniziali la "maratona" è entrata nel vivo e a turno diversi magistrati sono intervenuti sul tema della riforma, moderati da &lt;strong&gt;Alessandro Sallusti&lt;/strong&gt;. Uno dopo l'altro. Tra i tanti ad aver preso parola,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Luigi Salvato&lt;/strong&gt;, ex procuratore generale della Cassazione. Ha rivolto diverse domande ai sostenitori del "No", chiedendo, ad esempio, dove leggono nel testo della riforma che, se approvata, assoggetta la magistratura al volere dell'esecutivo.&lt;br&gt; &amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;A parlare anche il procuratore di Lecce &lt;strong&gt;Giuseppe Capoccia&lt;/strong&gt;, che ritorna sull'Anm e sulla sua continua contrarietà a quelle che sono le riforme della magistratura. E anche &lt;strong&gt;&lt;a href="https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/18/news/-ma-quale-organo-autonomo-il-comitato-per-il-no-e-un-articolazione-dell-anm-dice-la-giudice-ceccarelli-8673902/"&gt;Natalia Ceccarelli&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, componente del comitato direttivo proprio dell'Anm. "Io sono una dei magistrati più 'pop' che si spende per questa riforma, facendo informazione anche sui social. Da quando ci ho messo la faccia mi sento libera e non mi vergogno più di dire che sono un magistrato". La maratona verso la fine è diventata una vera e propria "corsa", visto che i ragionamenti e gli interventi degli ospiti hanno rischiato di sforare il tempo di prenotazione della sara del Palazzo.&amp;nbsp;&lt;br&gt; &amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;h2&gt;Tutti i partecipanti:&lt;/h2&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Bianco&lt;/strong&gt; – Sostituto procuratore di&amp;nbsp;Roma&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Francesco Bretone&lt;/strong&gt; – Sostituto procuratore generale, Corte d’Appello di Bari&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Pietro Brovarone&lt;/strong&gt; – Giudice Onorario di Tribunale (Tribunale di Biella)&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Capoccia&lt;/strong&gt; – Procuratore della Repubblica di Lecce&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Bruno Castagnoli&lt;/strong&gt; – Magistrato in quiescenza; già presidente del Tribunale di Fermo&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Natalia Ceccarelli&lt;/strong&gt; – Consigliere, Corte d’Appello di Napoli; componente C.D.C. A.N.M.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fernanda Cervetti&lt;/strong&gt; – Magistrato in quiescenza; già consigliere Corte d’Appello e presidente Corte tributaria di Torino&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Cioffi&lt;/strong&gt; – Giudice, Tribunale Napoli Nord&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Rosita D’Angiolella&lt;/strong&gt; – Magistrata e dirigente giuridico&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Alfonso D’Avino&lt;/strong&gt; – Procuratore della Repubblica di Parma&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Valerio De Gioia&lt;/strong&gt; – Consigliere, Prima Sezione Penale, Corte d’Appello di Roma&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Carlo Di Bello&lt;/strong&gt; – Magistrato e Consigliere Tar Puglia-Bari&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Margherita Di Giglio&lt;/strong&gt; – Magistrato di Sorveglianza al Tribunale per i Minorenni di Napoli&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Angelo Gabricci&lt;/strong&gt; – Presidente del Tar di Brescia&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anna Gallucci&lt;/strong&gt; – Pubblico ministero a Pesaro&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antonello Gustapane&lt;/strong&gt; – Procuratore della Repubblica di Varese&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Annalisa Imparato&lt;/strong&gt; – Sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Paolo Itri&lt;/strong&gt; – Presidente sezione, Corte di Giustizia Tributaria di Napoli; già magistrato ordinario&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Arturo Levato&lt;/strong&gt; – Magistrato amministrativo, primo referendario Tar Calabria&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Maggio&lt;/strong&gt; – Magistrato amministrativo, Consigliere di Stato&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Jacqueline Monica Magi&lt;/strong&gt; – Giudice penale del dibattimento al Tribunale di Pistoia&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Fabrizio Malagnino&lt;/strong&gt; – Giudice del Tribunale di Lecce&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Marco Mansi&lt;/strong&gt; – Sostituto procuratore a&amp;nbsp;Massa&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Monica Marchionni&lt;/strong&gt; – Magistrato di sorveglianza a Siracusa&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Federico Moleti&lt;/strong&gt; – Sostituto procuratore a&amp;nbsp;Palmi&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Roberto Palmieri&lt;/strong&gt; – Magistrato amministrativo, Consigliere di Stato&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Luciano Panzani &lt;/strong&gt;– Magistrato in quiescenza, già presidente della Corte d'Appello di Roma&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Luigi Perina&lt;/strong&gt; – Magistrato in quiescenza, già presidente Tribunale Vicenza&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antonello Racanelli&lt;/strong&gt; – Procuratore di Padova&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Italo Radoccia&lt;/strong&gt; – Giudice presso il Tribunale di Vasto&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giacomo Rocchi&lt;/strong&gt; – Presidente di sezione penale della Corte di Cassazione&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Massimo Giovanni Vito Russo &lt;/strong&gt;– Sostituto procuratore, Tribunale per i minorenni di Palermo&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Luigi Salvato&lt;/strong&gt; – Procuratore generale emerito della Corte di Cassazione&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nicola Saracino&lt;/strong&gt; – Consigliere, Corte d’Appello di Roma&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Antonio Saraco&lt;/strong&gt; – Consigliere della Corte di Cassazione&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gianluca Sarandrea&lt;/strong&gt; – Giudice, Tribunale di Pescara&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Riccardo Savoia&lt;/strong&gt; – Magistrato amministrativo, Presidente della V sezione esterna Tar Lazio-Roma&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo Turco&lt;/strong&gt; – Giudice, Corte d’Appello di Roma&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gennaro Varone&lt;/strong&gt; – Sostituto procuratore, Pescara&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Visone&lt;/strong&gt; – Pubblico ministero antimafia, Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/02/28/164956996-d5f725eb-5d49-4903-bb1e-70f6af589632.jpg" length="12962" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 28 Feb 2026 16:35:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8720886</guid>
      <dc:creator>Nicolò Zambelli</dc:creator>
      <dc:date>2026-02-28T16:35:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Il comune di Milano rivendica le sue scelte urbanistiche e attacca la procura. La memoria</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/28/news/il-comune-di-milano-rivendica-le-sue-scelte-urbanistiche-e-attacca-la-procura-la-memoria-8716575/</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il comune di Milano non abbassa il capo di fronte all’ondata di inchieste della procura sull’&lt;a href="https://www.ilfoglio.it/tag/urbanistica/"&gt;urbanistica&lt;/a&gt;. &lt;/strong&gt;Anzi, in una memori... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/02/27/190629514-c3c7f6f6-2b02-4d6e-b4fa-bafa0a69126e.jpg" length="18475" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 28 Feb 2026 05:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8716575</guid>
      <dc:date>2026-02-28T05:00:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>L'Anm contro sé stessa: le due tesi opposte e incociliabili di Maruotti e Grosso</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/27/news/l-anm-contro-se-stessa-le-due-tesi-opposte-e-incociliabili-di-maruotti-e-grosso-8709631/</link>
      <description>&lt;p&gt;La propaganda dell’Anm è una continua sfida alla logica, prima che al diritto. Solo poche settimane fa, il segretario generale dell’Anm, &lt;a href="https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/01/27/news/i... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/02/26/163901195-964bec5b-e6e4-4423-8b19-13b14c5068ad.jpg" length="26810" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 05:29:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8709631</guid>
      <dc:creator>Redazione</dc:creator>
      <dc:date>2026-02-27T05:29:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>"Io, ex giudice di sinistra, voto Sì al referendum". Parla Costanzo Cea</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/27/news/-io-ex-giudice-di-sinistra-voto-si-al-referendum-parla-costanzo-cea-8711359/</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;"Ho un passato da giovane militante nel Partito comunista, le mie idee sono di sinistra e la riforma Nordio è una riforma che la sinistra ha coltivato. Oggi i dirigenti del Pd hanno cambiat... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/02/26/191926847-f452ae65-79df-4044-bc32-6d7904084156.jpg" length="8697" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 27 Feb 2026 05:10:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8711359</guid>
      <dc:date>2026-02-27T05:10:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Caso Almasri: chiuse le indagini su Bartolozzi</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/26/news/caso-almasri-chiuse-le-indagini-su-bartolozzi-8710743/</link>
      <description>&lt;p&gt;La procura di Roma ha notificato ieri la chiusura delle indagini a carico di Giusi Bartolozzi, &amp;nbsp;capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, nell’ambito del caso Almasri. Alla dirigente&amp;nbsp; si contesta il reato di false comunicazioni per le affermazioni rese al Tribunale dei ministri. “Esprimo ancora una volta la mia massima e incondizionata fiducia sul suo operato e la mia umana vicinanza rispetto ad una iniziativa sulla cui tempistica rimango perplesso", ha commentato &amp;nbsp;il ministro della Giustizia &amp;nbsp;Nordio. “Naturalmente il mio capo di gabinetto continuerà, con ancora maggiore motivazione, ad affiancare la mia opera di riforma”, ha concluso.&amp;nbsp; “La tempistica lascia basiti”, ha notato Dario Iaia, capogruppo di FdI nella Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. L’atto, infatti, arriva &amp;nbsp;a distanza di pochi giorni da mercoledì 4 marzo, data in cui l’ufficio di presidenza della Camera dovrà deliberare sull’attivazione del conflitto di attribuzione nei confronti della procura di Roma davanti alla Corte costituzionale.&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/02/26/185914234-1d258e77-8ea1-448d-b15d-7cbc9fb2bfb3.jpeg" length="17616" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 18:58:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8710743</guid>
      <dc:date>2026-02-26T18:58:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Viva i magistrati di sinistra per il Sì</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/26/news/viva-i-magistrati-di-sinistra-per-il-si--8706936/</link>
      <description>&lt;p&gt;La prevalenza mediatica del gratterismo, intesa come una sottomissione culturale, etica e morale al verbo quotidianamente diffuso dal capo della procura di Napoli che ha scelto con molti complici d... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/02/25/195419595-1d33d62b-e039-4a31-b3fd-c6454b11a2c2.jpeg" length="76552" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 05:28:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8706936</guid>
      <dc:date>2026-02-26T05:28:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Il Riesame di Milano boccia anche il ricorso (inutile) per l’inchiesta urbanistica</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/26/news/il-riesame-di-milano-boccia-anche-il-ricorso-inutile-per-l-inchiesta-urbanistica-8703957/</link>
      <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;Repetita iuvant, ma no... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/02/25/152025421-a005738c-1851-4b80-b6d3-fe36df768451.jpg" length="16376" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 26 Feb 2026 05:17:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8703957</guid>
      <dc:creator>Redazione</dc:creator>
      <dc:date>2026-02-26T05:17:00Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Duello Conte-Nordio: fantasmi autoritari da una parte, riforma dall’altra</title>
      <link>https://www.ilfoglio.it/giustizia/2026/02/25/news/duello-conte-nordio-fantasmi-autoritari-da-una-parte-riforma-dall-altra-8705618/</link>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;“Quando sento il ministro &lt;a href="https://www.ilfoglio.it/tag/carlo-nordio/"&gt;Carlo Nordio&lt;/a&gt; esporre le ragioni di questa riforma con tale ragionevolezza sono quasi conquistato”&lt;/strong&gt;.... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti</description>
      <enclosure url="https://img-prod.ilfoglio.it/2026/02/25/190214069-cd234040-761c-4c2d-b8f1-9ebfaec21fbb.jpg" length="17816" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 25 Feb 2026 18:59:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">kolumbus:ilfoglio:8705618</guid>
      <dc:creator>Ermes Antonucci e Riccardo Carlino</dc:creator>
      <dc:date>2026-02-25T18:59:00Z</dc:date>
    </item>
  </channel>
</rss>
