Nordio fa causa a Ranucci. Pronta l’azione risarcitoria contro il conduttore di Report

Secondo quanto appreso dal Foglio da fonti qualificate del ministero della Giustizia, il ministro sarebbe pronto a promuovere un’azione risarcitoria in sede civile contro Ranucci per le dichiarazioni rese a Rete 4 sulla presenza di Nordio al ranch di Cipriani, compagno di Minetti, in Uruguay. La Rai sarebbe intenzionata a non fornire alcuna tutela legale al giornalista

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3 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 02:56 PM
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Sigfrido Ranucci (Ansa)

Secondo quanto appreso dal Foglio da fonti qualificate del ministero della Giustizia, il ministro Carlo Nordio sarebbe pronto a promuovere nei prossimi giorni un’azione risarcitoria in sede civile nei confronti di Sigfrido Ranucci, per le dichiarazioni rilasciate dal conduttore di Report al programma “È sempre Cartabianca”, su Rete 4, sulla possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay. Nell’istanza di risarcimento si farà riferimento al danno alla reputazione e all’immagine del Guardasigilli prodotto dalla diffusione di notizie non ancora verificate, in violazione del Codice deontologico dei giornalisti italiani, che prevede l’obbligo per i giornalisti di verificare l’attendibilità delle informazioni raccolte prima di diffonderle. Le somme eventualmente ottenute all’esito dell’azione risarcitoria saranno devolute in beneficenza.
Era stato peraltro lo stesso Ranucci ad ammettere di aver diffuso una notizia non ancora verificata. “Una nostra fonte avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. Se fosse vero, è una notizia. Stiamo verificando”, ha affermato martedì scorso il conduttore di Report ospite del programma di Bianca Berlinguer. Il riferimento è alla vicenda della grazia concessa a Nicole Minetti, compagna di Cipriani. Ranucci ha lasciato intendere che Nordio, mentre seguiva la pratica da trasmettere al Quirinale per chiedere la grazia per Nicole Minetti, sarebbe andato nel “ranch” dove Minetti vive con Giuseppe Cipriani. Pochi minuti dopo il ministro Nordio è intervenuto telefonicamente in diretta per smentire la ricostruzione ipotizzata dal conduttore di Report. “I primi di marzo di quest’anno ero impegnato in campagna elettorale per il referendum”, ha spiegato.
Un viaggio in Uruguay, località in cui Cipriani e Minetti vivono, risale a un anno fa. In quell’occasione, tuttavia, il ministro ha riferito di non avere incontrato l’ex consigliera graziata da Mattarella e il suo compagno: “Sono stato in Uruguay e in Argentina per una breve missione ufficiale per accordi governativi, non ricordo se l’anno scorso o due anni fa. Ma escludo in via assoluta di avere mai incontrato questi signori o di essere mai entrato nei loro ranch, case o abitazioni. Non so da dove escano queste follie inventate di sana pianta”.
In seguito alle dichiarazioni rilasciate a “E’ sempre Cartabianca”, come anticipato dal Foglio, la Rai ha inviato una lettera di richiamo a Ranucci. Nella lettera di richiamo, firmata dal direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, si contesta a Ranucci di non aver rispettato “i principi di correttezza dell’informazione, verifica delle fonti e tutela della reputazione dei soggetti coinvolti, a maggior ragione quando si tratta di esponenti istituzionali”. Regole che valgono anche quando un dipendente è ospite di altre emittenti. Corsini ha contestato, come alcune dichiarazioni, “anche formalmente smentite in diretta dal diretto interessato”, “per le modalità approssimative con cui sono state formulate”, rischino di esporre Ranucci e l’azienda “a possibili conseguenze, quantomeno sul piano reputazionale”. Infine Ranucci avrebbe violato la liberatoria della Rai che gli aveva concesso di parlare esclusivamente del suo libro.
La Rai appare intenzionata, anche se nella lettera non si fa menzione di questo aspetto, a non fornire alcuna tutela legale, proprio perché ritiene che non siano stati rispettati i principi di correttezza che devono seguire i dipendenti del servizio pubblico. Dunque Ranucci, se venisse condannato a risarcire Nordio, sarebbe costretto a pagare di tasca sua.