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Giustizia ingiusta

Il caso di Gulotta, scarcerato dopo 36 anni, ricorda l’importanza dello stato di diritto

12 Febbraio 2020 alle 06:00

Giustizia ingiusta

Giuseppe Gulotta (screenshot di una puntata di Omnibus, La7)

In commissione Anfimafia per la prima volta, e ne va dato atto al presidente Nicola Morra, è stato ascoltato un ex ergastolano, vittima di un gravissimo errore giudiziario. Giuseppe Gulotta, accompagnato da Nicola Biondo, il giornalista che per primo ha raccontato la sua storia, era stato condannato per la strage di Alcamo Marina del 1976, quella in cui vennero uccisi di notte due carabinieri all’interno di una stazione dell’Arma. Il 13 febbraio 2012, a 36 anni esatti dal suo arresto,...

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Redazione

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Commenti all'articolo

  • eleonid

    12 Febbraio 2020 - 08:09

    Ai signori giustizialisti , cioè coloro che interpretano la gestione della giustizia non con la mitica bilancia simbolo di equità tra accusa e difesa, gli auguro di vivere in una cultura da farwest, quando la comunità si eleggeva un giudice di comodo col potere assoluto di decidere sulle sorti dell'imputato. Non credono che così facendo si risparmierebbe anche sulle esose spese processuali e si faccia maggior chiarezza ,in poco tempo , sulla complessità della nostra società che partorisce reati su reati ad ogni piè sospinto?

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