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Il bluff di Mafia Capitale è una lezione per la politica e anche per il giornalismo

Che il giornalismo celebri i suoi dèi, va bene, le fregnacce, questo va meno bene. Non avevamo prove, a parte la realtà

24 Ottobre 2019 alle 06:08

Il bluff di Mafia Capitale è una lezione per la politica e anche per il giornalismo
Non sono qui per incassare, avere ragione è una cosa che può succedere ma è anche molto cheap, di cattivo gusto. Mafia Capitale non è stata una tragedia della giustizia, o non solo, la giustizia ha fatto il suo corso, che ora è finito, e auguri al Cecato e a Buzzi che si stanno facendo e si faranno la galera che meritano, ma solo quella, come accade nei paesi civili governati dallo stato di diritto e non dalla gogna. Sono...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    24 Ottobre 2019 - 20:12

    Caro Ferrara: trarne lezione? Boh! Tutte le epoche sono figlie e caratterizzate dai costumi prevalenti al momento. Imposti alla pubblica opinione, le masse, dalla parte uscita vincente dalla lotta tra le fazioni elitarie, dinastiche, religiose intellettuali, culturali, economiche, politiche, dell’epoca stessa. In sostanza le bufale di Mafia Capitale e del Processo Stato Mafia hanno ricalcato quella strada. Oggi può apparire più facile contrastare e smascherare le bufale ma è anche infinitamente più facile produrle in continuazione e sostenerle. Oggi va forte il circo mediatico manettaro. A latere: entrate attese a fronte di spese già decise ed effettive.

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  • oliolà

    24 Ottobre 2019 - 19:07

    E se mi dovessero portare in tribunale, visto il procedere rapido dei tempi, con l'accusa di essere di destra? Come potrei provare la mia innocenza? Pensavo, dicendo: "le prove sono di tua competenza". Però, anche se il passo dei tempi è veloce quello della giustizia non gli somiglia, aspettando e sperando in una cassazione favorevole, nel frattempo potrebbero fucilarmi alla schiena. Avrei dunque pensato ad attendibili testimoni a discarico che abbiano detto e dicano la destra nonché la sinistra non esistere più. Sarà meglio Gigino o Conte? Di Salvini non mi fido e il P.D., vattelapesca.

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  • Enrico

    24 Ottobre 2019 - 12:03

    Per una volta non posso non essere d'accordo. Ferrara ha scritto, benissimo come sempre, tra tante cose condivisibili ma ovvie, una cosa importante che non si dice mai: il giornalismo è importante, perché a differenza di quasi tutto il resto, può cambiare. O no? (il dubbio nasce dal fatto che anche l'universo dei media, come tante altre attività un tempo ausiliarie, sono ormai, non da poco, fini a se stesse).

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