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La Consulta dà potere assoluto alle procure

Così la sacrosanta indipendenza della magistratura si tramuta in ingerenza

9 Novembre 2018 alle 06:17

Altro che “cambia tutto” nella magistratura

foto LaPresse

Gli agenti di Pubblica sicurezza che svolgono indagini per conto delle procure non dovranno più informare in via gerarchica i loro dirigenti, come prescriveva una legge di due anni fa che la Corte costituzionale ha cassato ritenendola contraria al principio dell’esclusiva responsabilità dell’autorità giudiziaria nella condotta delle indagini. E’ vero che nel dispositivo (le motivazioni non sono ancora note) la Consulta riconosce che deve essere tutelata anche l’esigenza di coordinamento informativo delle attività della Polizia giudiziaria, ma ora questa tutela...

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    09 Novembre 2018 - 10:10

    “La Repubblica delle procure”, copyright di Arturo Gismondi, anno 1996. C’erano una volta bravi giornalisti che ci informavano sul presente prospettandoci il futuro. E’ sottinteso che i colleghi del Foglio sono inclusi nell’elenco aperto e permanente. Si può solo malinconicamente osservare che l’elenco comprende ormai pochissimi nomi, e ne subiamo tutti, purtroppo, quotidianamente le conseguenze. Esagera che si azzarda a pensare di deriva eversiva? Personalmente sono portato a dargli ragione. Facolta’ ovvero potere delle Procure e’ indagarci. Mi pare di capire che gli intenti degli attuali governanti siano quelli di consolidare il loro potere di indagarci a vita, che non credevo fosse consentito dalla costituzione repubblicana vigente. Mi sbagliavo?

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