La pericolosa sentenza sul caso Cappato

Il sistema giudiziario si mette al servizio di una battaglia politica. Di nuovo

La pericolosa sentenza sul caso Cappato

Foto LaPresse

Il processo a Marco Cappato per aver aiutato il suicidio di Dj Fabo è stato un processo anomalo: era iniziato con un’autodenuncia dell’esponente radicale. Dopo un primitivo rifiuto a incriminarlo, era iniziato il 6 novembre scorso. Nel corso del dibattimento sono stati molti i momenti propagandistici, a cominciare dalla proiezione di un’intervista rilasciata dal suicida. C’è stata una sostanziale complicità tra accusa e difesa, nel comune intento di sostenere non solo la liceità del comportamento specifico di Cappato, ma l’incongruenza...

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Commenti all'articolo

  • giovit1961

    15 Febbraio 2018 - 12:12

    Non sono d'accordo. L'equilibrio tra poteri dello stato prevede per la Corte Costituzionale esattamente questo ruolo, garantire che la legge non violi i diritti della persona. La scelta di come e quando morire non riguarda lo stato se non per tutelarla da ingerenze di altri. Chi crede in esseri trascendenti cui apparterrebbe la sua vita è libero di aspettare la morte tra le sofferenze, ma perché vuole imporre le sofferenze ad altri? Dj fabo voleva morire, i giudici pongono il problema se deve pagare chi ne è stato il mero strumento.

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  • luigi.desa

    15 Febbraio 2018 - 10:10

    Cappato è l'eredità di Pannella e la sua visione distorta di cosa è lo stato. Con i referendum e non con l'iter parlamentare avrebbe voluto mutare almeno la metà dell'assetto dello stato by passando la funzione legislativa e non a caso il parlamento ha respinto tutte le sue proposizioni e nessun suo referendum ha avuto attuazione. Falliti i referendum al tempo inventò la via giudiziaria per ottenere sentenze costitutive fuorilegge come è poi ha fattola cassazione nell'inventare il reato di concorso esterno in associazione mafiosa facendo al parlamento il gesto dell'ombrello .Ecco cosa sta facendo Cappato. Disobbedienza civile e etica variabile e dilatazione estrema nella interpretazione della norma . Che fosse un genio ma imbroglione lo ha capito il popolo italiano che con il voto ha sempre mostrato di non fidarsi di lui e dei suoi propositi . Raccontava favole moderno pifferaio di Hammelin ,era un incantatore e d era così bravo che ti accorgevi che te lo aveva messo in

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  • giantrombetta

    15 Febbraio 2018 - 08:08

    Speriamo vi legga pure Renzi, che su tutte le vicende preoccupanti che riguardano la magistratura e lo stato della giustizia da sempre tace. E chi tace acconsente. Che ancora e sempre di più la magistratura occupi lo spazio che la Costituzione affida ai partiti e alla politica. E per cortesia, almeno il Foglio non confessi ammirazione per l’abilita’ di Cappato...

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