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Musica in Giro

Il ballo di San Vito di Pello Bilbao a L'Aquila

Lo spagnolo dell'Astana conquista la settima tappa del Giro d'Italia davanti a Tony Gallopin e Davide Formolo. Valerio Conti conserva la maglia rosa. Colonna sonora: Il ballo di San Vito di Vinicio Capossela

17 Maggio 2019 alle 16:50

In breve: Pello Bilbao conquista la settima tappa del Giro d'Italia, la Vasto-L'Aquila, 185 chilometri. Valerio Conti, giunto 48° all'arrivo a 1'07" dal vincitore, nella pancia del gruppo, conserva la maglia rosa conquistata ieri a San Giovanni Rotondo

 


 

Sotto Punta Penna, mentre Vasto diventava sfondo più o meno lontano, il gruppo sembrava un corpo scosso dagli spasmi. Si allungava e si compattava, si allargava prima di restringersi, senza soluzione di continuità, senza possibilità di fermarsi. Prima ora di corsa: 49,8 di media. Seconda ora di corsa: 48,1. Le biciclette dei corridori scorrevano veloci, velocissime, si sparpagliano lungo le strade abruzzesi, in gruppetti, in molecole che sembravano impazzite, mentre tutt'attorno, per altri gruppetti di persone, la settima tappa del Giro d'Italia, la Vasto-L'Aquila, 185 chilometri, diventava il pretesto per qualcos'altro. "Salsicce fegatini / Viscere alla brace / E fiaccole danzanti / Lamelle dondolanti / Sul dorso della chiesa fiammeggiante / Vino, bancarelle / Terra arsa e rossa / Terra di sud, terra di sud / Terra di confine / Terra di dove finisce la terra". In coda al gruppo, due corridori del Team Katusha Alpecin, del tutto disinteressati al marasma che stava scuotendo la testa del plotone, guardavano golosi e interessati a quel fumare di carne sulle griglie, a quel versare di rosso in bicchieri che in poco tempo sarebbero stati svuotati.

 

 

Gli spasmi dividono, gli spasmi separano i coraggiosi dai parsimoniosi, i lungimiranti da classifica generale dai generosi da fughe. È un ballo a pedali, "mentre qui soffia il vento d'Africa / E ci dice "tenetemi fermo" / E ci dice "tenetemi fermo" / Ho il ballo di San Vito e non mi passa / Ho il ballo di San Vito e non mi passa". Un ballo durante il quale la voce di Vinicio Capossela viene sostituita da quelle di José Rojas, Tony Gallopin, Pello Bilbao e Ruben Plaza, promotori e protagonisti di tutte e due le fughe di giornata, la prima finita male, la seconda terminata, all'arrivo.

 

Gli spasmi continuano per ore, si placano leggermente quando Rojas e Pedrero della Movistar, Gallopin della AG2r, Cattaneo della Androni Sidermec, Bilbao e Zeyts della Astana, Formolo e McCarthy della Bora Hansgrohe, Plaza della Israel, De Gendt della Lotto Soudal, Hamilton della Mitchelton Scott e Henao del Team Ineos, riescono a prendere il largo. Mancavano cento chilometri all'arrivo.

 

Gli spasmi colgono anche gli avanguardisti mentre l'arrivo si avvicina, mentre il distacco si accorcia, ma non si prosciuga, mentre Rojas attacca in discesa e Pello Bilbao lo imita, ma in salita, ma al tempo giusto, quello buono per prendere quei metri sufficienti per avanzare solo verso il traguardo. Mentre la strada tornava a impennarsi verso il centro di L'Aquila, mentre iniziava a scorgersi lo striscione d'arrivo, lo spagnolo saliva di gambe e di braccia, di spalle e di cattiveria. Troppa voglia di arrivare, troppa foga di conquistare quello che non aveva mai conquistato, almeno in una corsa di tre settimane, ma aveva sfiorato più volte. Sale scomposto Bilbao, si muove a ritmo di una musica che sente solo lui, mentre il pubblico grida e applaude, batte le mani sui cartelloni pubblicitari. "Scaccia, scaccia satanassa / Scaccia il diavolo che ti passa / Scaccia il male che c'ho dentro e non sto fermo". Non sta fermo Bilbao e giunto in cima a via Crispi esplode, come tarantolato: "Ho il ballo di San Vito e non mi passa".

 

Tony Gallopin, secondo, e Davide Formolo, terzo, ne vedono gli spasmi, lo vedono sbattere pugni all'aria, alzare le mani al cielo, invidiandone forse la gioia, consapevoli di aver fatto quello che era necessario e, almeno nel caso del veronese di aver guadagnato un gruzzolo di secondi buoni per la classifica generale.

 

L'ordine d'arrivo della settima tappa del Giro: Vasto - L'Aquila:

1. Bilbao, 2. Gallopin a 5", 3. Formolo, 4. Hamilton a 9", 5. Cattaneo, 6. Rojas, 7. Henao, 8. Pedrero, 9. Madouas a 1'07", 10. Vendrame

Classifica generale:

1. Conti, 2. Rojas a 1'32", 3. Carboni a 1'41", 4. Peters a 2'09", 5. Madouas a 2'16", 6. Antunas a 2'45", 7. Serry a 3'25", 8. Amador a 3'27", 9. Oomen a 4'5", 10. 

Giovanni Battistuzzi

Giovanni Battistuzzi

Al Foglio dal 2014. Nato il 5 gennaio, nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Veneto. Ciclista urbano. Pantaniano. Milanista. Scrivo di sport, ciclismo soprattutto. In libreria trovate Girodiruota, che è il nome anche del mio blog

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