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Il Giro d'Italia 2019 di Ivan Basso

L'ex campione del ciclismo, ora Team manager della Kometa Pro Cycling, ci racconta il Giro 102 tra ricordi e progetti futuri

2 Giugno 2019 alle 09:29

Due volte il nome di Ivan Basso appare nell'albo d'oro del Giro d'Italia. Nel 2006 in maglia rosa dall'ottava tappa, quella vinta in cima al Passo Lanciano. A Milano era arrivato con 9'18" su José Enrique Gutiérrez. E poi nel 2010, quando il primato lo ottenne alla terz'ultima tappa, quella dell'Aprica, quella con del Mortirolo, quella del ribaltamento decisivo al primato di David Arroyo che fuggendo verso L'Aquila assieme a una cinquantina di avventurosi guadagnò 12 minuti e 40 secondi, buoni non solo a vestire di rosa per cinque giorni, ma anche per salire sul secondo gradino del podio.

 

Ivan Basso si è ritirato al termine della stagione 2015, ha iniziato un nuovo viaggio nel ciclismo, questa volta da Team manager della Kometa Pro Cycling.

Giovanni Battistuzzi

Giovanni Battistuzzi

Al Foglio dal 2014. Nato il 5 gennaio, nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Veneto. Ciclista urbano. Pantaniano. Milanista. Scrivo di sport, ciclismo soprattutto. In libreria trovate Girodiruota, che è il nome anche del mio blog

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