Ricardo Quaresma festeggia il gol decisivo segnato contro la Croazia (foto LaPresse)

Il ritorno di Quaresma, al posto giusto, al momento giusto

Leo Lombardi
Stasera il Portogallo sfida la Polonia nel primo dei Quarti di Finale dell'Europeo. Con una nuota lieta: Ricardo is back

Nell'estate 2003 il Barcellona bussa alle porte dello Sporting Lisbona. Gli piacciono due giocatori di tecnica e fantasia, si chiamano Cristiano Ronaldo e Ricardo Quaresma. Sceglie il secondo e la storia (del pallone) ha poi raccontato chi avesse ragione. Quaresma in Catalogna non si ambienta, chiede di andare via, è accontentato, ma viene comunque sempre considerato un possibile crack. La rabona non gli basta, inventa la trivela, personalissimo colpo d'esterno che sfodera come un prestigiatore. L'Inter ne rimane affascinata, Mourinho lo chiede e, ovviamente, lo ottiene. Il risultato? I 25 milioni pagati per averlo sono ritenuti uno dei peggiori affari mai visti in serie A anche, se scorrendo gli annali del pallone, il nome del portoghese entra nell'elenco di chi realizzò lo storico Triplete del 2010.

 

Negli anni successivi Quaresma è tornato in alto ed è altrettanto ricaduto in basso, con stagioni controverse in Turchia e in patria, più un'esperienza impalpabile negli Emirati Arabi. Ma quanto ha combinato è bastato a Santos per convocarlo. Non sarà diventato il campione da tutti pronosticato e in squadra il Fenomeno è un altro, serve però anche farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Quaresma lo ha fatto a tre minuti dalla fine del secondo supplementare contro la Croazia: lui è tornato a essere qualcuno, il Portogallo ringrazia.