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Ungheria

Girone F. Allenatore: Bernd Storck. Quello che è accaduto nel paese negli ultimi quattro anni.

9 Giugno 2016 alle 22:15

Ungheria

L'ultima sua partecipazione a una competizione internazionale seria risale al 1986 e non è che nel precedente decennio l'Ungheria si fosse fatta valere sui campi di calcio. Ora che è tornata a giocare in mondovisione pure a giugno, già il collettivo mediatico-sentimentale si è dato al ricordo commosso e commovente dei tempi che furono, dell'èra dei Puskas e degli Albert, parlando di mito che torna e di araba fenice risorta. In realtà, molto più banalmente, l'Ungheria va agli Europei solo perché Platini ha deciso di allargare il numero delle squadre partecipanti, trasformando la competizione in una sorta di Clericus Cup dell'amicizia. Trent'anni fa Budapest era ancora nel Patto di Varsavia, i comunisti governavano e la cortina di ferro passava proprio lungo i suoi confini. Adesso al posto delle cortine ci sono le reti anti migranti, il governo è guidato da Viktor Orbán (che fa litigare i popolari europei che non lo ritengono uno dei loro) e la bandiera blu a dodici stelle sventola – seppur maliconicamente – lungo il Danubio. Mentre a Bruxelles guardano con terrore le riforme del premier, definito a giorni alterni razzista-populista-sciovinista, lui ricorda a tutti che nel 2014 l’Ungheria è il paese che più è cresciuto economicamente nel continente.

 

 

I CONVOCATI DAL CT STORCK

 

fonte: twitter ufficiale Uefa

 

IL MEGLIO DEL CAMMINO VERSO EURO 2016

 

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