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Repubblica Ceca

Gruppo D. Allenatore: Pavel Vrba. Quello che è accaduto nel paese negli ultimi quattro anni.

9 Giugno 2016 alle 21:31

Repubblica Ceca

Quattro anni fa, la Repubblica Ceca si fermò agli ottavi, eliminata dal Portogallo dopo aver vinto il proprio girone. Sembrava la resurrezione, la fine del periodo oscuro: qualche anno buio culminato con la non partecipazione al mondiale del 2010 in Sudafrica e la misera figura agli Europei svizzero-austriaci del 2008. Bruciava, poi, l’ascesa della vicina e fin lì calcisticamente ininfluente Slovacchia, che in Sudafrica eliminò addirittura l’Italia. Adesso la Repubblica Ceca ha pure cambiato nome, diventando Cechia per l’orgoglio dei nazionalisti locali (non di tutti, molti avrebbero preferito il più romantico e storico Boemia) e l’orrore dei cultori dell’eufonia. Praga con i suoi ponti e la sua storia resta il cuore dell’Europa, anche se è meglio non mostrare troppo entusiasmo per Bruxelles in uno dei paesi più euroscettici dell’Unione, con il presidente Milos Zeman che non ne vuol sapere di ripartizione dei profughi e di avviare processi d’integrazione: “Siamo davanti a un’invasione”, ha detto qualche mese fa. Resta il paese meno cristiano in Europa e quello dove si vota meno (due anni fa, per il rinnovo del Parlamento europeo, s’è recato alle urne il 18 per cento degli aventi diritto).

 

 

I CONVOCATI DAL CT VRBA

 

fonte: twitter ufficiale Uefa

 

IL MEGLIO DEL CAMMINO VERSO EURO 2016

 

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