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Girone E. Allenatore: Antonio Conte. Quello che è accaduto nel paese negli ultimi quattro anni.

9 Giugno 2016 alle 21:48

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L’ultima volta che l’Italia si presentò a una competizione internazionale, i Mondiali 2014, c’era già il governo Renzi. Il nostro miglior biglietto da visita, in Francia, sarà la raggiunta stabilità politica che mancava da un po’, come la continuità nel calcio. Il paese si avviava a una stagione di riforme e crescita, ce lo riconosceva pure la Merkel. Il ct era Cesare Prandelli, fu un disastro. Ma tutti diedero la colpa a Balotelli: l’immigrato. E questo ci porta dritti all’Italia di oggi. Oggi gli Azzurri non è che facciano proprio sognare: anche questo ha qualche somiglianza con l’Italia come la vedono in Europa. Si sente un po’ la fine dello sprint, siamo un paese di ottusi frenatori. La Nazionale ha deciso di cambiare, affidando il futuro non a un giovanotto ma a un 68enne che si chiama Ventura (avviso ai francesi: non Lino Ventura) e c’è il rischio che dietro le quinte tornerà a comandare una zazzera grigia rotta a tutte le esperienze, Marcello Lippi. Se non trovate la somiglianza con Denis Verdini, ve la suggeriamo noi. Diciamola tutta: a Renzi non sta portando proprio bene; speriamo meglio per la Nazionale. Però l’Italia non è messa male come nel 2014, e chi lo dice è un gufo. C’è il Jobs Act, la Buona scuola, la Fca di Marchionne, la Cirinnà. Soprattutto c’è la grande riforma costituzionale all’orizzonte, che ci farà entrare nella top ten delle nazioni europee. Noi italiani siamo un popolo di commissari tecnici e di costituzionalisti. In bocca al lupo.

 

 

I CONVOCATI DAL CT CONTE

 

fonte: twitter ufficiale Uefa

 

IL MEGLIO DEL CAMMINO VERSO EURO 2016

 

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