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Belgio

Girone E. Allenatore: Marc Wilmots. Quello che è accaduto nel paese negli ultimi quattro anni.

9 Giugno 2016 alle 21:45

Belgio

A Bruxelles gira molto una pubblicità inquietante del Carrefour in cui i 24 convocati dal ct Marc Wilmots sono ritratti stipati in un carrello della spesa, reparto salatini. Ma tant’è, perché l’entusiasmo è palpabile, è tutto un "Allez les Diables", un tappezamento uniforme di foto che ritraggono il sogghigno sicuro della bandiera della Nazionale, Vincent Kompany (la foto, ahi loro, è probabilmente antecedente all’infortunio che lo terrà lontano dalla competizione). Quasi come fosse un collante artificiale, il paese si ricompatta attorno ai “diavoli rossi”, cercando di mettersi alle spalle uno dei periodi più difficili della sua storia. Dopo gli attentati di Bruxelles sono arrivati gli scioperi, i primi uniti ai secondi da una linea sottile: lo scollamento sociale, dove il multiculturalismo è vissuto con la spontanea noncuranza dei rassegnati. Il mondo alla rovescia del “paese delle illusioni”, come fu definito una volta da un politico belga, in questi mesi è fatto di secondini che non sorvegliano più i ladri, poliziotti che non acciuffano più i terroristi, militari che non vogliono fare il lavoro dei poliziotti, controllori di volo che non guardano più gli aerei, addetti alla sicurezza che non perquisiscono più agli aeroporti, autisti che non guidano più gli autobus, ferrovieri che non pilotano più i treni. Tutto è possibile, in Belgio. Persino che un giorno diventi un paese normale.

 

 

I CONVOCATI DAL CT WILMOTS

 

fonte: twitter ufficiale Uefa

 

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