Le violenze sessuali di Hamas e il 7 ottobre ancora sommerso

Un nuovo rapporto indipendente documenta in modo dettagliato le violenze sessuali commesse dal gruppo terroristico il 7 ottobre, riportando testimonianze e materiali che ne confermano la portata e sollecitano un riconoscimento internazionale dei fatti

13 MAY 26
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Foto Ap, via LaPresse

Una commissione civile appositamente nominata per investigare sui crimini commessi da Hamas contro donne e bambini ha pubblicato ieri il rapporto più completo finora disponibile, che documenta l’uso sistematico della violenza sessuale e dello stupro.
Sono trecento pagine, in cui vengono raccolte prove di stupri di gruppo, di violenza sessuale per terrorizzare intere famiglie. Le prove ci sono, il rapporto ne è denso, raccoglie insieme testimonianze e immagini, perché il pogrom del 7 ottobre ha una particolarità: i terroristi di Hamas che lo hanno commesso arrivando dalla Striscia di Gaza hanno documentato tutto, per farne vanto e usare il materiale per raccogliere proseliti. Gli esperti della commissione hanno guardato le immagini, frammento dopo frammento, del massacro, hanno ascoltato le vittime e i testimoni. L’obiettivo era fare in modo che chi ha subìto non sia costretto al silenzio, ma anche mostrare alle organizzazioni internazionali la portata del 7 ottobre, che è stata rimossa e dimenticata quando ancora in Israele andava avanti la conta delle vittime, quando ancora si cercavano i corpi carbonizzati, si raccoglievano i nomi dei dispersi. Tutto è stato rimosso in fretta, nonostante il 7 ottobre rappresenti uno dei crimini più documentati della storia dell’umanità. Non voler vedere e riconoscerne l’enormità vuol dire scegliere una parte, quella di Hamas, senza attenuanti.