Il Messico pronto al Ciit, l'alternativa “intermodale” al Canale di Panama

Il paese sta facendo partire il Corridoio Interoceanico dell'Istmo di Tehuantepec che prevede il passaggio dai porti dell’Atlantico a quelli del Pacifico, e viceversa, attraverso il punto più stretto del suo territorio. Il progetto comprende infrastrutture ferroviarie, porti modernizzati e parchi industriali

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9 MAY 26
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Foto LaPresse

Il Messico lancia la sua alternativa “intermodale” al Canale di Panama. In effetti, di una quantità di possibili “canali alternativi” si sta parlando dall’inizio del millennio, a causa della crescente incapacità di quello di Panama di smaltire il traffico. Alcuni di questi progetti erano dei doppioni del canale di Panama: in particolare, quello del Nicaragua, di cui grazie a finanziamenti cinesi Daniel Ortega aveva preannunciato la conclusione entro il 2019. Ma poi i fondi non si sono trovati, in particolare per la grave crisi della Borsa cinese tra 2015 e 2016. Così, nel febbraio del 2019 ne è stato annunciato l’abbandono. In compenso, sempre con capitali cinesi il Brasile ha annunciato una serie di percorsi alternativi a Panama attraverso l’Amazzonia, e che sono basati appunto su quella che nel gergo tecnico dei trasporti viene definita intermodalità, cioè il passaggio da un mezzo di trasporto all’altro. In particolare, si viaggerebbe per il Rio delle Amazzoni per poi proseguire via autostrada fino ai porti sul Pacifico di Colombia, Ecuador e Perù.
Ma, appunto, il Messico sta ora avviando il progetto del Corridoio Interoceanico dell'Istmo di Tehuantepec, che appunto prevede il passaggio dai porti dell’Atlantico a quelli del Pacifico – e viceversa – attraverso il punto più stretto del suo territorio. Denominato ufficialmente con la sigla di Ciit, ha un suo antecedente in una ferrovia che fu realizzata già nel 1907, che è stato ora modernizzato in un Treno Interoceanico articolato su tre linee. L’inaugurazione della prima, la Linea Z, è stata il 17 dicembre 2023 per le merci e il 22 dicembre 2023 per i passeggeri.
La Linea Fa, da Coatzacoalcos a Palenque, è entrata poi in servizio nel settembre 2024. Il primo test commerciale internazionale su scala reale di questa nuova rotta è stato fatto tra il 28 marzo e il 3 aprile 2025, in un momento strategico. Una grave siccità aveva infatti paralizzato il Canale di Panama nel 2023, facendo crollare gli attraversamenti giornalieri da 38 a sole 22 navi. Il lago Gatun, la fonte di acqua dolce che alimenta le chiuse, consuma oltre 26 milioni di galloni per transito, ed è il punto debole di questa rotta. Il timore è che il problema possa addirittura raddoppiare entro la fine del secolo, se non si riducono le emissioni. Una spedizione di 900 veicoli partiti dalla Corea del Sud e diretti in Georgia, sulla costa orientale degli Stati Uniti, ha potuto invece fare il viaggio in sole 72 ore, senza attraversare il Canale di Panama. L'operazione, realizzata da Hyundai e dalla sua divisione logistica Hyundai Glovis, ha attraversato il Messico da oceano a oceano in treno in nove ore, utilizzando appunto il Ciit, che non dipende dalle condizioni meteorologiche. I veicoli sono stati scaricati a Salina Cruz, nello stato di Oaxaca, sulla costa del Pacifico. Da lì, 50 vagoni ferroviari speciali li hanno trasportati lungo la linea Z del corridoio fino a Coatzacoalcos, nello stato di Veracruz, sul Golfo del Messico, percorrendo 308 chilometri in nove ore. Una seconda nave ha completato il viaggio fino a Brunswick, in Georgia.
La Linea K, lunga 447 km per il Guatemala, ha avuto poi primo tratto inaugurato nel novembre 2025, sarà completata a giugno. Il 5 dicembre 2025 è stato realizzato il collegamento ferroviario tra il Corridoio Interoceanico dell'Istmo di Tehuantepec e il Treno Maya, a sua volta inaugurato il 15 dicembre 2023 e volto a collegare l’intero sud-est messicano. Il 4 febbraio è stato firmato il protocollo tra Messico e Unione Europea per la creazione di un percorso ferroviario e marittimo volto a trasportare gas, merci e prodotti alla rinfusa tra il Ciit e il porto di Sines, in Portogallo. Il 2 e 3 maggio si è svolto il primo trasferimento su larga scala di merci commerciali, sempre tra i porti di Salina Cruz e Coatzacoalcos.
La piena capacità operativa è prevista per giugno, e si stima che già entro fine anno il corridoio potrebbe contribuire fino a un ulteriore 0,5% al Pil del Messico attraverso investimenti, commercio e sviluppo regionale. C’è l’interesse di multinazionali come Walmart e Amazon, che hanno già iniziato a esplorare le opportunità all'interno dell'Istmo. Soprattutto nei nuovi parchi industriali in fase di sviluppo lungo il corridoio. Nel Ciit sono compresi infrastrutture ferroviarie, porti modernizzati e appunto parchi industriali, formando una piattaforma logistica completa. Il corridoio non intende competere con Panama in termini di volumi di container elevati, ma piuttosto in termini di velocità e affidabilità per il trasporto di merci di alto valore.
Le autorità stimano che il corridoio potrebbe movimentare fino a 5.000 veicoli a settimana una volta raggiunta la piena capacità. Il progetto ha anche il potenziale per stimolare la crescita nel sud-est del paese, una regione che storicamente è arretrata, e non ha attratto la delocalizzazione di imprese Usa che ha invece fatto decollare il Nord.