In Romania i socialisti si allineano con l’estrema destra e buttano giù il governo liberale

Il Parlamento rumeno ha sfiduciato il premier di centrodestra Ilie Bolojan. Il presidente Dan ha rassicurato che il paese continuerà a mantenere la direzione occidentale, ma il gruppo europeo dei socialisti è agitato

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5 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 04:12 PM
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Foto LaPresse

Il Parlamento rumeno ha sfiduciato il premier di centrodestra Ilie Bolojan, che ha definito la mozione “falsa, cinica, artificiosa”, e pericolosa in un momento di crisi in cui bisognerebbe “consolidare i governi, non cambiarli”. Il Partito socialdemocratico (Pds) ha avuto un ruolo decisivo: il mese scorso aveva abbandonato il governo guidato dal Partito nazionale liberale del premier, annunciando di voler collaborare con l’Alleanza per l’unione dei rumeni, di estrema destra, per far cadere il governo.
Bolojan è al potere dal 2025, e la sua sfiducia arriva a meno di un anno dalle elezioni presidenziali in cui l’ex sindaco di Bucarest, il moderato Nicușor Dan, aveva sconfitto l’estrema destra di George Simion, che è considerato il burattinaio della caduta di Bolojan: l’instabilità aiuta il suo nazionalismo populista anche se minaccia le già precarie prospettive economiche del paese. Entro la fine di agosto la Romania deve portare a termine le riforme che servono a sbloccare circa undici miliardi di euro di fondi europei e se non riesce a mettere in ordine le finanze pubbliche rischia un declassamento del rating. Simion ha chiesto subito elezioni anticipate, ma gli esperti le giudicano improbabili. Il presidente Dan avvierà le consultazioni e c’è la possibilità che i liberali di Bolojan e i socialisti diano vita a una nuova coalizione con un premier tecnico. Un’altra possibilità è che Bolojan venga incaricato di guidare un governo di minoranza, lasciando il Psd all’opposizione assieme all’estrema destra di Simion.
Dan è da qualche giorno rassicurante: il paese continuerà a mantenere la sua direzione occidentale, ha detto, e l’incertezza sarà superata grazie alla determinazione a centrare gli obiettivi più concreti in Europa. Ma il gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, di cui il Psd fa parte, è agitato: sono anni che il principale gruppo di centrosinistra in Europa denuncia le alleanze del Partito popolare europeo con l’estrema destra, e ora eccoci qui, nell’imbarazzo rumeno.