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Il viaggio inusuale del Copasir in Libia per parlare di energia, economia e migranti
La missione del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica in Nord africa è insolita non solo per gli interlocutori, tra cui il premier di un paese terzo. Ma anche per i temi trattati: dall'immigrazione al dossier energetico
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29 APR 26
Ultimo aggiornamento: 08:57 PM

Oggi il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) ha compiuto un viaggio inusuale in Libia per incontrare il premier Abdulhamid Dabaiba, il presidente dell’Alto consiglio di stato, Mohamed Takala, e il presidente del Parlamento rivale dell’est, Aguila Saleh, che fa riferimento al governo di Khalifa Haftar, non riconosciuto dalla comunità internazionale. Il Copasir, composto da deputati e senatori, è solito viaggiare all’estero, prevalentemente per incontrare organi partitetici per compiti e finalità. In un raro precedente, successivo a un evento eccezionale come l’attacco del 7 ottobre 2023, il comitato si recò in Israele e Cisgiordania incontrando rappresentanti del governo.
A rendere inusuale il viaggio del Copasir in Libia però non sono solo gli interlocutori – tra cui il primo ministro di un paese terzo – ma anche i contenuti. Secondo i comunicati ufficiali diffusi da Tripoli e dallo stesso Copasir, i temi trattati sono stati diversi. A parte la vicenda relativa a Federica Federici, una cittadina italiana a cui il marito libico ha sottratto la figlia portandola in Libia nel 2022, e l’ipotesi di cooperazione nel campo della sicurezza con l’Alto consiglio di stato “competente in materia di sicurezza nazionale e contrasto ai traffici clandestini”, altri temi affrontati hanno spaziato su argomenti molto più politici. “Le due parti hanno discusso del rafforzamento della cooperazione economica e dell’ampliamento delle partnership in settori vitali – ha fatto sapere in una nota il governo libico – Hanno infine affrontato il tema dell’immigrazione clandestina e le modalità per contrastarla attraverso sforzi coordinati tra Libia e Italia”.
Prima ancora di vedere Dabaiba, i parlamentari hanno incontrato in ambasciata anche il direttore dell’Eni in Libia per poi affrontare il tema delle forniture di gas in occasione dell’incontro con il premier Dabaiba. La definizione di politiche migratorie, energetiche ed economiche non rientrano strettamente tra le competenze del Copasir, ma d’altra parte il dossier libico, in particolare con il governo Meloni, è da tempo gestito da diversi attori, come quando il capo dei servizi segreti esterni, Giovanni Caravelli, si è recato a Bengasi lo scorso anno per partecipare a un incontro d’affari per un investimento del Gruppo San Donato insieme a Belqasim Haftar, presidente del Fondo per lo sviluppo e la ricostruzione della Libia.
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Sono nato a Latina nel 1985. Sangue siciliano. Per dimenticare Littoria sono fuggito a Venezia per giocare a fare il marinaio alla scuola militare "Morosini". Laurea in Scienze internazionali e diplomatiche a Gorizia. Ho vissuto a Damasco per studiare arabo. Nel 2012 sono andato in Egitto e ho iniziato a scrivere di Medio Oriente e immigrazione come freelance. Dal 2014 lavoro al Foglio.