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È in corso il piano per creare il pilastro europeo della Nato, che non sta su senza Kyiv
Con questo progetto ufficialmente i membri europei dell’Alleanza rispondono a un’esigenza posta da Trump: assumersi maggiore responsabilità per la propria difesa con soldi e mezzi, con l'obiettivo però di mantenere gli Stati Uniti nella Nato e in Europa. E l'Ucraina giocherà un ruolo fondamentale per la difesa del continente
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16 APR 26

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Bruxelles. Costruire un esercito dell’Unione europea è un’impresa irrealistica, ma non per questo gli europei hanno rinunciato a ridisegnare la propria architettura di sicurezza per trovarsi in una posizione migliore, se Donald Trump deciderà di uscire dalla Nato o ritirare i soldati americani dal continente. Il progetto si chiama “pilastro europeo della Nato”. Lungi dal creare un’entità nuova al di fuori dell’Alleanza atlantica, o affidare un compito politicamente, tecnicamente e giuridicamente impossibile all’Ue, gli europei vogliono continuare a utilizzare le strutture della Nato per essere in condizione di difendersi di fronte a una potenziale aggressione della Russia. Vertice militare integrato, strutture operative per gestire le forze multinazionali, pianificazione e controllo, interoperabilità: preservare l’infrastruttura dell’Alleanza è una priorità di fronte a un presidente americano erratico, che minaccia di ritirare gli Stati Uniti dal Trattato dell’Atlantico del nord, di spostare soldati dai paesi che non lo aiutano nella sua guerra in Iran e di disimpegnarsi dalla sicurezza dell’Europa.
Il Wall Street Journal ieri ha confermato che da un anno sono in corso discussioni nei circoli politici e militari su quella che il giornale americano ha definito la “Nato europea”. In realtà, l’espressione che viene utilizzata dai diplomatici è “pilastro europeo della Nato”. Ufficialmente i membri europei dell’Alleanza rispondono a un’esigenza posta da Donald Trump: assumersi maggiore responsabilità per la propria difesa con soldi e mezzi. L’obiettivo primario è mantenere gli Stati Uniti nell’Alleanza e in Europa. Il segretario generale, Mark Rutte, è chiamato a giocare un ruolo chiave di ponte con il presidente americano. Serve tempo per incrementare le capacità militari e costruirne alcune che gli europei non hanno (come l’intelligence). Ma Trump è troppo imprevedibile e sempre più ostile nei confronti dell’Europa. Prima delle invettive sul mancato sostegno sulla guerra in Iran, il presidente americano aveva minacciato di annettersi la Groenlandia, territorio della Danimarca, un paese membro della Nato. Anche i paesi tradizionalmente più atlantisti – come la Germania e la Polonia – si sono convinti che sia necessario prepararsi al peggio. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha abbandonato la fissazione per la difesa europea a favore di un ruolo più forte degli europei dentro la Nato.
La sfida è enorme, data la preponderanza degli Stati Uniti nelle strutture della Nato. Ma il processo di europeizzazione è in corso. Il 6 febbraio gli alleati hanno concordato una nuova distribuzione dei posti di responsabilità nelle strutture di comando. In tre basi i generali americani sono sostituiti da generali europei. Il Regno Unito assumerà il comando del Joint Force Command Norfolk, l’Italia quello del Joint Force Command Naples, mentre Germania e Polonia condivideranno quello del Joint Force Command Brunssum in base a una rotazione. “L’accordo fa parte di un cambiamento volto a condividere più equamente le responsabilità all’interno della Nato con gli alleati europei che assumono ruoli di leadership più importanti nella struttura di comando”, ha spiegato l’Alleanza in un comunicato.
Il fattore tempo è essenziale, così come il ruolo dell’Ucraina in una futura architettura di sicurezza europea senza gli americani. Attualmente l’Europa non è in grado di difendersi da sola senza gli Stati Uniti di fronte a un attacco russo. Nessun paese europeo è in grado di schierare un corpo d’armata con unità di supporto come artiglieria, logistica e intelligence. La Polonia sta investendo per diventare il più grande esercito europeo del continente nel corso dei prossimi anni. Con mille difficoltà, anche la Germania si è lanciata in un progetto di lungo periodo per preparare la Bundeswehr alla guerra. Francia e Regno Unito hanno capacità di proiezione all’estero più significative e una forte cultura militare. Ma sono anche confrontate a problemi interni di bilancio. Per questo l’Ucraina dovrà giocare un ruolo fondamentale per la difesa del continente europeo. Kyiv non sarà più solo il cuscinetto che tiene occupata la Russia, mentre il resto d’Europa si riarma. Avrà l’unico esercito che ha dimostrato di essere in grado di combattere in una guerra di alta intensità, mantenendo un vantaggio tecnologico decisivo sulla Russia. Volodymyr Zelensky è in tournée per sottoscrivere accordi in Europa. L’Ucraina non entrerà nella Nato ancora per diversi anni. Ma la sua integrazione nel pilastro europeo sarà un fatto compiuto.