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Dopo il festival di Russia Today a Bologna, Bruxelles contatta l’Italia per far rispettare le sanzioni
La Commissione europea chiede alle autorità italiane di applicare con maggior rigore le sanzioni contro il Cremlino, dopo l'evento organizzato da uno dei suoi principali strumenti di propaganda (già soggetto a divieto di trasmissione in Ue)
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15 APR 26
Ultimo aggiornamento: 04:13 PM

Foto di Guillaume Périgois su Unsplash
Bruxelles. Dopo aver avviato le procedure per tagliare i fondi alla Biennale di Venezia per la decisione di permettere la riapertura del padiglione russo, la Commissione europea ha preso contatto con le autorità italiane per chiedere di applicare con maggior rigore le sanzioni contro la Russia dopo che nel fine settimana si è tenuto a Bologna un festival organizzato da Russia Today. Angelo d’Orsi, Elena Basile, Vauro Senesi, Fiammetta Cucurnia, Davide Rossi, Alexandre Penasse, Pavol Slota, David Cacchione, Acido Enrique Javier Refoyo, Marinella Mondaini, Sena Erkoc, Umut Gultekin, Sara Reginella, Clara Statello, Stefano Orsi e Hala Bou Saab si sono ritrovati l’11 e il 12 aprile al Nuovo Cinema Nosadella di Bologna. In videocollegamento c’erano anche Moni Ovadia e Vincenzo Lorusso. In rete è stato fatto circolare un video volgare contro Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo e membro del Pd, colpevole di difendere l’Ucraina e di denunciare l’infiltrazione della propaganda russa in Italia. Il festival “Il Tempo dei nostri Eroi” di Russia Today al cinema Nosadella ne è stato un esempio. La località è stata tenuta segreta fino all’ultimo, prima di dare massima diffusione all’evento sui canali social.
Russia Today è uno dei principali strumenti della propaganda del Cremlino ed è nella lista nera dell’Ue: è soggetta a un divieto di trasmissione di tutti i suoi contenuti e in qualsiasi formato, inclusa la tv e i media online. “Qualsiasi tentativo di eludere i nostri regimi sanzionatori attraverso canali indiretti, operazioni di influenza o altri metodi propagandistici nei nostri stati membri è motivo di preoccupazione per la Commissione”, ha detto al Foglio una portavoce della Commissione, rispondendo sul festival: “La Commissione è in contatto con l’autorità nazionale italiana competente, poiché l’attuazione e l’applicazione delle sanzioni sono di competenza degli stati membri”. I contatti con le autorità italiane riguardano “anche la verifica se alcune delle entità coinvolte nell’organizzazione dell’evento (di Bologna) siano soggette a sanzioni da parte dell’Ue”. La Commissione respinge “i tentativi dei media collegati al Cremlino di difendere l’illegale invasione russa dell’Ucraina nell’Ue. Russia Today è soggetta a un divieto di trasmissione nell’Ue, cioè è vietata la diffusione di qualsiasi contenuto di Russia Today sul territorio dell’Ue”, ha detto la portavoce.