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Rovelli elogia le derive di Trump e invita l'occidente a non difendere la libertà. Prego?

Sergio Soave

Il fisico ha detto che la strategia americana va apprezzata: “Questa svolta è un raggio di luce nel buio della situazione attuale”. E’ una visione del mondo che fa paura, che propone una soluzione apparentemente facile: lasciar fare alle autocrazie quello che vogliono

Chi volesse capire come si forma la “logica” del suicidio dell’occidente dovrebbe leggere l’articolo di Carlo Rovelli pubblicato dal Corriere di ieri. La strategia trumpiana va apprezzata: “Questa svolta è un raggio di luce nel buio della situazione attuale”, perché? Perché esprime la rinuncia dell’America ad avere un ruolo decisivo negli equilibri mondiali. Si abbandona, finalmente, l’ideologia che era alla base di questa pretesa: “Oggi l’ideologia si chiama “democrazia”, una parola vuota, ripetuta alla nausea, ridotta solo a coprire la feroce determinazione dell’occidente ricco a difendere il proprio privilegio storico”. Invece le “cosiddette autocrazie crescono economicamente molto più di noi, raccolgono più consenso interno di noi, e migliorano la vita dei loro cittadini a livelli mai visti nella storia”.

 

Dunque la democrazia è un inganno, di libertà non si parla mai, ovviamente, per non incrinare la fiducia incondizionata nelle autocrazie, e si invita l’occidente a rinunciare alle sue ubbie, appunto democrazia e libertà, per accodarsi alle meravigliose sorti e progressive rappresentate delle autocrazie trionfanti. E’ una visione del mondo che fa paura, che propone una soluzione apparentemente facile: lasciar fare alle autocrazie quello che vogliono, senza preoccuparsi di una difesa che a quel punto sarebbe solo uno spreco, rinunciando a esercitare un qualsiasi peso sulle sorti del mondo, visto che l’occidente ha solo colpe storiche e attuali da scontare e falsi modelli ideologici che è inutile, anzi pericoloso e ingiusto difendere.

 

Tutto questo viene descritto come un sistema multipolare, che presenta solo vantaggi, visto che non c’è nulla da temere dalla Cina o dalla Russia, dall’Iran o dalla Corea del Nord, visto che solo all’occidente vanno imputate le responsabilità delle guerre delle dominazioni dei genocidi e di quanto altro di nefasto si è visto nella storia del mondo. Che una persona indubbiamente intelligente, uno scienziato di fama come Rovelli possa arrivare a una visione di questo genere è davvero sconsolante e persino preoccupante.

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