Starmer si mette al servizio di tutti gli inglesi
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5 JUL 24
Ultimo aggiornamento: 12:22 PM
Mattone su mattone ricostruiremo il sogno britannico, “l’infrastruttura delle opportunità”, ha detto Keir Starmer nel suo primo discorso da premier britannico, mettendosi al servizio di tutti, anche di quelli che non hanno votato il Labour. Prima il paese e poi il partito, ha ripetuto Starmer, che vuol dire anche smetterla con gli slogan ostili, la sfiducia, la retorica del nemico. C’è da aggiustare tutto un paese e bisogna farlo fin da subito, il cambiamento inizia adesso e la sua parola chiave è: al servizio.
Keir Starmer è ora insediato, fuori ad accoglierlo per il suo primo ingresso da premier a Downing Street c’era una piccola folla festante, con le bandierine come nel mitico 1997. Il nuovo premier ha salutato e abbracciato, senza risparmiarsi, assieme a sua moglie Vittoria, sempre in rosso, perfetta.
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Scrive di politica estera, in particolare di politica europea, inglese e americana. Tiene sul Foglio una rubrica, “Cosmopolitics”, che è un esperimento: raccontare la geopolitica come se fosse una storia d'amore - corteggiamenti e separazioni, confessioni e segreti, guerra e pace. Di recente la storia d'amore di cui si è occupata con cadenza settimanale è quella con l'Europa, con la newsletter e la rubrica “EuPorn – Il lato sexy dell'Europa”. Sposata, ha due figli, Anita e Ferrante. @paolapeduzzi
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