In Cina i giovani non sono più sdraiati, ma in piedi con un foglio bianco

Nonostante il dissenso per la politica Zero Covid sia ormai trasversale nel paese, ciò che davvero accomuna queste proteste all'èra di piazza Tianamen è che sono soprattutto a livello universitario. Dai raduni alla Tsinghua ai graffiti alla Beida
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29 NOV 22
Ultimo aggiornamento: 05:00 AM
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Queste manifestazioni silenziose e pacifiche fatte di fogli bianchi (un modo per cercare di evitare la censura o l’arresto) e di richieste disperate di ziyou, libertà, sono un atto di audacia dei giovani cinesi che, incoraggiandosi a vicenda, si sono resi conto di non essere soli. “Ho visto un barlume di luce”, ha detto un manifestante ai giornalisti ieri, “ho scoperto che ci sono tante altre persone sveglie come me”. Nei video che circolano da giorni sui social si vedono ragazzi in lacrime e in silenzio tra la folla che sventolano tra le mani fogli A4, “che rappresentano tutto ciò che vogliamo ma non possiamo dire”, e si dicono: “Alzatevi, gente che non vuole essere schiava”. Molti dei video non sono visibili sui principali social cinesi, Weibo e WeChat, a causa del lavoro dei censori che in tempo reale stanno cancellando video e foto delle proteste. Ma la generazione dei manifestanti è anche la stessa che più possiede le Vpn e quindi in grado di eludere il Great firewall, la censura del Partito. E’ anche per questo motivo che riusciamo a vedere moltissimi video su Twitter, e che le immagini delle proteste sono riuscite ad arrivare in ogni città, permettendo ai cinesi di capire cosa stesse accadendo all’interno del paese. In molti hanno cercato di aggirare la censura esprimendo solidarietà virtuale alle proteste pubblicando nei propri status semplici parole come dui, giusto, e zhichi, supporto.