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"La pace è possibile con l'Ucraina indipendente e sovrana". La viceministra degli Esteri di Kyiv a Roma

Redazione

Emine Dzhaparova interviene all'università Luiss sull'ingresso del suo paese nell'Ue: "Se c'è la volontà politica, si troverà un modo". E a chi vuole trattare con Putin spiega: "Per lui è un segno di debolezza"

Oggi Emine Dzhaparova, viceministra degli Esteri dell’Ucraina, è intervenuta all’università Luiss di Roma per una lectio magistralis dal titolo “Ucraina e Unione europea: insieme”. Prima dell’evento Dzhaparova ha parlato con i giornalisti, spiegando la visione del governo di Kyiv sull’ingresso del paese in Europa e sulla necessità di fare fronte comune contro la Russia di Vladimir Putin: “È un grosso errore pensare che se qualcuno cercherà di placare Putin, o di sedersi con lui a trattare o semplicemente di assistere in silenzio a ciò che sta accadendo in Ucraina, si otterrà la pace”.

 

 

La ministra ha evocato il parallelo dell’espansionismo nazista e delle reazioni blande della comunità internazionale dell’epoca, affermando che “Donbas e Crimea per Putin sono ciò che i Sudeti e l'Austria erano per Hitler”. Rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni dell’Eliseo che prevedevano una lunga trafila per l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue, Dzhaparova ha risposto: “Le cose che non erano possibili fino a quattro mesi fa oggi sono possibili. Per Svezia e Finlandia la Nato è possibile oggi, non era possibile quattro mesi fa. L'Ucraina come stato candidato dell’Unione Europea oggi è una realtà”.

 

(Video di Francesco Stati)