Guerra in Ucraina. Missili su Odessa: "Ci sono morti e feriti"

Continua a rilento l'evacuaizone dei civili dall'acciaieria Azovstal a Mariupol, dove la Russia ha continuato a colpire. Oltre 3 mila vittime civili dall'inizio del conflitto. In Italia accolti oltre 100 mila ucraini L'Ue verso sull'embargo al petrolio
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2 MAY 22
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AP Photo/Emilio Morenatti<br />

Giorno 68 dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. La giornata, in breve:

Nuovo attacco su Odessa. "Ci sono morti e feriti"

La città portuale di Odessa è stata colpita da un attacco missilistico russo. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare locale, Maksym Marchenko: "Un bambino di 13 anni è morto e una ragazza di 17 anni è rimasta gravemente ferita. Questo secondo i dati preliminari, perché le vittime potrebbero essere di più" ha detto.
Secondo i media locali, il raid ha danneggiato un edificio religioso. Odessa è attualmente sotto prolungato coprifuoco: ricorre oggi infatti l'anniversario della strage del 2014 quando la Casa dei sindacati fu data alle fiamme e persero la vita 48 persone, in gran parte filo russe. L'amministrazione locale temeva scontri o provocazioni, per questo solo i soldati sono autorizzati a lasciare le proprie case.
In mattinata invece l'esercito russo avrebbe colpito un ponte, strategico per i collegamenti della città di Odessa e per l'intera regione. Secondo il governo di Kyiv, il Cremlino punta a isolare completamente la zona, impedendo rifornimenti e comunicazioni.
Altri colpi avrebbero raggiunto poi l'aeroporto di Odessa, distruggendo la pista: lo hanno riferito le Forza armate ucraine

Scholz a Kyiv dopo il presidente tedesco Steinmeier

Il cancelliere tedesco Scholz ha dichiarato che si recherà in visita a Kyiv dopo il presidente della Germania, Frank-Walter Steinmeier, il cui viaggio nella capitale dell'Ucraina, previsto per lo scorso 13 aprile, è stato rifiutato dal governo ucraino, perché ritenuto troppo vicino alla Russia.

Intervistato dall'emittente televisiva "Zdf", Scholz ha evidenziato che la decisione dei giorni scorsi "ostacola" una sua visita nella capitale ucraina. A un paese come la Germania, infatti, che fornisce "cosi' tanti aiuti finanziari, così tanti aiuti militari necessari quando si tratta di garanzie di sicurezza importanti per l'Ucraina in futuro, non si può dire il presidente non viene", ha spiegato.
Scholz ha inoltre difeso le scelte del suo governo, apparso titubante nel sostegno militare all'Ucraina. Per il cancelliere inoltre, "la Russia non deve vincere e l'Ucraina non deve perdere".

L'Uefa esclude i club russi dalle competizioni anche per la prossima stagione

Come previsto, il Comitato Esecutivo Uuefa ha dichiarato oggi non ammissibile la candidatura presentata dalla Federcalcio russa per ospitare gli europei del 2028 o del 2032. Questa, aggiunge la federazione europea del calcio, è una delle numerose decisioni relative alla sospensione in corso di squadre e club russi dalle competizioni europee.

Oltre 3 mila le vittime civili in Ucraina

Sono oltre 3 mila le vittime civili in Ucraina dall'invasione russa del 24 febbraio. Lo afferma l'Ufficio delle Nazioni unite per i diritti umani (Ohchr) precisando che il bilancio dei morti è di 3.153 persone, 254 più di venerdì, anche se le difficoltà di verifica fanno presumere che il numero sia considerevolmente più alto.

Polizia ucraina: otto fosse comuni nei pressi di Kyiv

Le forze dell'ordine ucraine hanno rinvenuto otto fosse comuni di civili uccisi dalle truppe russe nella regione di Kyiv dopo il ritiro degli occupanti. Lo ha dichiarato il vice capo della polizia della regione di Kiev, Maksym Ocheretyany, in un briefing. "In queste otto sepolture abbiamo trovato 148 cadaveri", ha affermato Ocheretyany, sottolineando che tutte le vittime riportano ferite e che le indagini forensi in corso forniranno informazioni più' specifiche.
Poco prima la polizia regionale di Kyiv aveva annunciato il ritrovamento di 1.202 corpi di civili uccisi dall'esercito russo, di cui 280 attualmente non identificati.

L'appello di Scholz a Putin

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha lanciato un appello al presidente russo Vladimir Putin affinché metta fine all'invasione russa dell'Ucraina e alle "uccisioni insensate" in atto sul campo.
Lo ha detto oggi, parlando in una conferenza stampa a Berlino con il primo ministro indiano Narendra Modi. Scholz ha affermato che "l'importante è raggiungere un futuro migliore insieme, non facendo guerre l'uno contro l'altro, ma rendendo possibile lo sviluppo economico e lo sviluppo congiunto". Il cancelliere tedesco ha anche invitato Putin a "ritirare le sue truppe dall'Ucraina", aggiungendo che "i confini non dovrebbero essere modificati attraverso l'uso della violenza".

Come procedono i corridoi umanitari da Mariupol

Notizie frammentate e contrastanti arrivano da Mariupol, dove sono in corso già da ieri tentativi di mettere in salvo i civili, sia quelli rimasti nella case della città portuale, sia di quelli che hanno trovato riparo nell'acciaiera Azovstal, dove si difende il Battaglione Azov. I corridoi umanitari procedono molto lentamente.
Secondo il ministero della Difesa russo, 69 civili evacuati ieri dall'acciaieria sono diretti oggi a Zaporižžja, avendo scelto di raggiungere il territorio controllato dalle forze ucraine. Altri 11 evacuati ieri e 46 il giorno prima avrebbero scelto di rimanere nel territorio dell'autoproclamata repubblica filo-russa di Donetsk. È quanto riferisce l'agenzia Interfax. Subito dopo l'evacuazione di ieri, ci sarebbero stati nuovi attacchi da parte russa contro l'acciaieria. Esplosioni sono state segnalate nella notte e questa mattina.

Ma le operazioni di salvataggio previste per oggi riguardavano anche i civili al di fuori del perimetro dell'acciaieria. Questi tentativi procedono con grande fatica. Stamattina, tra le 6 e le 7, erano attesi diversi bus a Mariupol. Convogli che sarebbero arrivati in ritardo. Tuttavia intorno a metà mattinata è stato un consigliere comunale di Mariupol, Petr Andryushchenko, ad annunciare l'avvio dell'evacuazione, aggiungendo che è possibile unirsi ai convogli con mezzi di trasporto privati.
Il ministero della Difesa ucraino ha fatto sapere che gran parte della città di Mariupol è ormai sotto il controllo russo e questo renderebbe tutti i tentativi molto difficili. Il ministero ha inoltre denunciato episodi di deportazione verso la Russia da parte dell'esercito del Cremlino dei civili evacuati.

Riaprono le ambasciate a Kyiv

La Danimarca ha riaperto oggi l'ambasciata a Kyiv, nel corso di una cerimonia a cui ha partecipato anche il ministro degli Esteri danese, Jeppe Kofod. La riapertura della sede diplomatica "è un simbolo molto forte del sostegno danese all'Ucraina e al popolo ucraino", ha detot Kofod. "I nostri diplomatici hanno lavorato instancabilmente per promuovere le relazioni tra Danimarca e ucraina e per aiutare sia i danesi che gli ucraini nella difficile situazione sorta dall'attacco della Russia al Paese. Ora siamo di nuovo presenti nel cuore della capitale e ne sono incredibilmente felice", ha aggiunto il ministro.