La strategia del ricatto di Mosca
La Russia taglia il gas alla Polonia per rappresaglia. Le vendette russe puntano anche agli alleati di Kyiv, mentre sul campo di battaglia si temono gli sconfinamenti
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26 APR 22
Ultimo aggiornamento: 07:05 PM

Roma. Il momento delle rappresaglie russa contro gli alleati dell’Ucraina è iniziato. Il sito di notizie polacco Onet scriveva che la Russia avrebbe sospeso le forniture di gas alla Polonia riducendo il flusso del gasdotto Yamal. In serata, è arrivata la conferma dalla compagnia energetica Pgnig. Gazprom non ha informato sui motivi della sospensione, ma per Varsavia la decisione è legata al decreto di Putin, secondo il quale i paesi considerati ostili sono obbligati a pagare il gas in rubli. L’interruzione potrebbe essere anche la conseguenza dell’offerta fatta alla Germania per accelerare la sua indipendenza dal petrolio russo grazie alla diversità delle forniture e alla cooperazione con la Polonia. Anche in virtù di questo il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, ha annunciato che Berlino è “molto vicina” all’indipendenza dalle importazioni di petrolio dalla Russia, e ha lasciato intendere che il veto tedesco sull’embargo potrebbe cadere. Il Cremlino sta mettendo l’occidente davanti alla necessità di adottare dei processi decisionali rapidi per non dare ai russi la possibilità di nuocere a Kyiv e ai suoi alleati.
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Micol Flammini è giornalista del Foglio. Scrive di Europa, soprattutto orientale, di Russia, di Israele, di storie, di personaggi, qualche volta di libri, calpestando volentieri il confine tra politica internazionale e letteratura. Ha studiato tra Udine e Cracovia, tra Mosca e Varsavia e si è ritrovata a Roma, un po’ per lavoro, tanto per amore. Nel Foglio cura la rubrica EuPorn, un romanzo a puntate sull'Unione europea, scritto su carta e "a voce". E' autrice del podcast "Diventare Zelensky". In libreria con "La cortina di vetro" (Mondadori)