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Nello spazio con Thomas Pesquet
Chi è l'astronauta amatissimo dalla Francia che partirà domani a bordo della navicella spaziale Crew-2 Dragon per raggiungere la Stazione spaziale internazionale
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22 APR 21

“Lo spazio mi manca quando sono sulla Terra”, ha detto a France 24 l’astronauta francese, alla vigilia della sua partenza per lo spazio (doveva avvenire oggi alle 11:49 ora italiana, ma è stata posticipata a domani in ragioni di condizioni metereologiche sfavorevoli previste lungo la traiettoria del volo). Pesquet, oltre a essere il primo comandante di nazionalità francese di una missione sull’Iss, sarà il primo astronauta dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, a volare su una navicella di nuova generazione. “Mi emoziona il fatto di essere il primo europeo a volare sulla nuova generazione di navicelle spaziali americane. Sarà interessantissimo per me paragonarlo con il mio primo volo come pilota della Soyuz (navicella russa, ndr), e di portare questa esperienza alla mia squadra. La navetta Dragon è una macchina moderna con nuove impressionanti capacità”, ha dichiarato Pesquet. E ancora: “Sono incredibilmente onorato. Per tre volte consecutive le missioni sull’Iss hanno un comandante europeo. Ciò conferma la crescente centralità dell’Europa nella stazione spaziale e in vista delle future esplorazioni lunari”. Si tratta della seconda missione sull’Iss per l’astronauta francese e coincide con uno storico anniversario per l’Esa: il 21 aprile 2001, l’italiano Umberto Guidoni diventava il primo astronauta europeo a mettere piede nella Stazione spaziale internazionale. Anche la Crew-2 Dragon, come lo Space Shuttle che portò in orbita Guidoni vent’anni fa, partirà dalla storica piattaforma 39A del Kennedy Space Center. Pesquet, come lo fu Guidoni per l’Italia, è una fierezza nazionale in Francia. “Questa missione è l’illustrazione dell’eccellenza della ricerca francese e europea e della ricchezza della cooperazione franco-americana in questo campo”, ha affermato il primo ministro francese Jean Castex, che assisterà dalla sede del Cnes (Centro nazionale degli studi spaziali) a Parigi al decollo della missione “Alpha”.
L’avventura cosmica di Thomas Pesquet nato a Rouen nel 1978, inizia nel maggio 2009, quando viene selezionato assieme a cinque altri europei (di cui due italiani, Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti) per integrare il corpo di astronauti dell’Esa (i candidati erano più di 8mila). Figlio di un insegnante di matematica e di una maestra di scuola elementare, si forma a Tolosa come ingegnere aerospaziale, occupa varie funzioni al Cnes, prima di diventare pilota di Air France e della grande promozione del 2009. Pesquet è anche cintura nera di judo, parla sei lingue, ha una moglie che lavora alla Fao a Roma, ma soprattutto possiede uno spiccato senso della comunicazione. Molto attivo sui social, nel quale racconta il quotidiano di un astronauta con foto e video, ha reso più accessibile il mondo dello spazio a tutti i francesi, dai più grandi ai più piccoli. I quali, in questi giorni, hanno manifestato il loro affetto con messaggi e disegni pubblicati sulla sua pagina Facebook. “Sono un uomo ordinario che vive esperienze straordinarie”, ripete sempre Pesquet, il decimo astronauta francese a volare nello spazio. A Parigi lo chiamano “le petit prince de l’espace”, un 43enne sognatore che ama le odissee nello spazio, ma sa tenere i piedi per terra.