Röttgen, la terza via

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Renano e cattolico – due marchi distintivi di questa corsa a tre – a 56 anni Norbert Röttgen è il battitore libero. Quando ancora Merz e Laschet scaldavano i motori, il presidente della commissione Esteri del Bundestag è stato il primo a candidarsi alla guida della Cdu. Una candidatura alla quale nessuno ha mai dato troppo importanza. Ma se l’ex ministro dell’Ambiente non è un peso massimo dentro al partito e non può dunque contare su troppi delegati, la sua piattaforma a favore di un taglio delle tasse per la classe media “che non deve pagare l’aliquota massima” ha fatto breccia. Telegenico e dall’ottimo eloquio, Röttgen è un ex Merkel-boy, se non addirittura un ex delfino, caduto in disgrazia ma non troppo quando ha perso le elezioni in NRW nel 2012 (quelle che poi vincerà Armin Laschet cinque anni dopo). Le sue critiche alle politiche della cancelliera sono circostanziate e rispettose, come quando chiede alla Cdu di sviluppare una politica ambientale credibile. Candidato che guarda alle donne e ai giovani, è l’unico con una propria playlist su Spotify.