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Il Venezuela è sempre più povero ma Maduro cerca una nuova legittimazione politica

Il dittatore ha indetto le elezioni per il 6 dicembre e ha un piano per togliere ogni potere all'opposizione, che però avverte: "Non ci sono le condizioni per rinnovare l'Assemblea nazionale"

12 Luglio 2020 alle 06:17

Il Venezuela è sempre più povero ma Maduro cerca una nuova legittimazione politica

Nicolás Maduro (AP Photo/Ariana Cubillos)

In un Venezuela, che è appena sceso sotto Haiti nella lista dei paesi più povero di tutte le Americhe, Maduro risponde a una duplice sconfitta giudiziaria indicendo per il 6 dicembre elezioni politiche che potrebbero essere il colpo di grazia definitivo all'opposizione venezuelana. Sia perché ha nel frattempo “commissariato” i due principali partiti di opposizione; sia perché il ministro della Difesa ha avvertito che comunque le Forze Armate impedirebbero all’opposizione di andare al potere anche in caso di vittoria. L’opposizione...

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Maurizio Stefanini

Romano, classe 1961, maturità classica, laurea in Scienze Politiche alla Luiss, giornalista dal 1988. Moglie, due figli. Free lance impenitente, collabora col Foglio dalla fondazione. Di formazione liberale classica, corretta da radici contadine e da un'intensa frequentazione del Terzo Mondo. Specialista in America Latina, Terzo Mondo, movimenti politici comparati, approfondimenti storici. Ha pubblicato vari libri, tra cui “I nomi del male”, ritratto dei leader dell’asse del Male, "Ultras - Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri", "Da Omero al rock. Quando la letteratura incontra la canzone" e ultimo "Alce Nero un «beato» tra i Sioux". Parla cinque lingue; suona dieci strumenti (preferito, fisarmonica).

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