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Voglia di normalità

C’è chi rimanda eventi a causa del Covid-19 e chi non lo fa. Le diverse ragioni, i codici di condotta, quanto pesa il “fattore Italia” nelle scelte europee e un piccolo segreto sui segreti

27 Febbraio 2020 alle 06:00

Voglia di normalità

(AP Photo/Jae C. Hong)

Nell’Italia dell’emergenza sanitaria, delle strade deserte, dell’assalto alle mascherine, delle code nei supermercati tra carrelli troppo pieni e carrelli, ritardatari, troppo vuoti, la voce dell’Europa sembra che si senta un po’ di più. Le premesse sul Brennero non sembravano positive domenica scorsa, invece i paesi membri hanno deciso di non chiudere la porta a nessuno, di rimanere europei e di non fingere che sbarrando un confine si possa fermare un virus. Tutti, dalla Francia alla Polonia, dalla Danimarca alla Spagna,...

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