Dopo lo scandalo pornografico, Macron va a caccia del sostituto di Griveaux

“Voglio denunciare il puritanesimo e l’ipocrisia in politica”, dice il creatore del sito che ha pubblicato le foto hard del candidato sindaco di Parigi
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14 FEB 20
Ultimo aggiornamento: 04:02 PM
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Benjamin Griveaux (foto LaPresse)

Parigi. Secondo le informazioni del Monde, lo scambio di messaggi erotici tra Benjamin Griveaux, l’ex candidato della République en marche (Lrem) alle elezioni amministrative di Parigi, e la giovane donna di cui non si conosce ancora l’identità, (l’unica certezza è che non si tratta di sua moglie, l’avvocato Julie Minkowski), risalirebbero a maggio 2018, quando il primo era ancora portavoce del governo. “Era un dialogo tra adulti consenzienti. Niente di illegale”, ha detto al Monde un fedelissimo di Griveaux. Ma la pubblicazione su internet dei video hard e degli screenshot delle conversazioni ha avuto l’effetto di una deflagrazione, che ha polverizzato in ventiquattro ore la candidatura già fragile di Griveaux (era terzo nei sondaggi, lontano da Anne Hidalgo, Partito socialista, e da Rachida Dati, Les Républicains, e tallonato dal candidato dissidente macronista Cédric Villani) e ha inguaiato Lrem, alla ricerca disperata di un candidato a un mese dalle elezioni municipali (il primo turno è il 15 marzo, il secondo il 22).
“Un sito internet e dei social network hanno diffuso degli attacchi ignobili che mettono in discussione la mia vita privata”, ha commentato questa mattina in una dichiarazione registrata nella sede dell’Afp. “La mia famiglia non merita questo. Nessuno, in fondo, dovrebbe mai subire una tale violenza”, ha aggiunto Griveaux, che proprio negli ultimi giorni aveva chiamato in suo aiuto i “Mormons”, gli artefici della vittoria di Macron nel 2017, per dare una scossa alla sua campagna. Il clima è pesante nella macronia, in tarda mattinata si è tenuta una riunione per capire come comportarsi, ed è emerso, tra gli altri, il nome della segretaria per le Pari opportunità Marlène Schiappa, che però ha subito smentito tramite il suo entourage. “Trovare la persona giusta, motivata, per partire verso una Bérézina (l’equivalente di una Caporetto, ndr) annunciata non è facile”, ha riassunto un insider di Lrem. Stanilas Guerini, delegato generale di Lrem, continuerà in queste ore a capire, con gli altri quadri del partito, chi potrà sostituirlo, sperando di arrivare a un nome entro il weekend.
Griveaux, nonostante lo scandalo che lo sta travolgendo, resterà comunque capolista Lrem nel Quattordicesimo arrondissement di Parigi, secondo quanto confermato dai suoi collaboratori. Da destra a sinistra, si invoca il rispetto della vita privata e per le persone. “Un naufragio voyeuristico”, ha commentato il leader della France insoumise Jean-Luc Mélenchon, “dobbiamo difendere la democrazia contro le derive”, ha dichiarato Olivier Faure, segretario del Ps. Il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha annunciato che ci saranno delle “azioni penali” contro chi ha diffuso i video, precisando che gli autori rischiano una “grossa ammenda” e fino a “due anni di prigione”. Stando alle informazioni di Mediapart, Pavlenski, da gennaio, è ricercato dalla polizia per “violenze volontarie”, dopo una rissa finita male, con tanto di accoltellamenti, durante la notte di Capodanno in un appartamento parigino.