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Di Maio fa su e giù dalla Libia ma a Tripoli si spara ancora

In poche ore il ministro incontra Haftar, Serraj e Le Drian. Ma a poche ore dalla risoluzione Onu sul cessate il fuoco e nonostante le rassicurazioni di tutti i risultati sul terreno sono pochi

14 Febbraio 2020 alle 06:15

Di Maio fa su e giù dalla Libia ma a Tripoli si spara ancora

Luigi Di Maio a Bengasi (foto LaPresse)

Roma. Ieri mattina, mentre il generale Khalifa Haftar incontrava il nostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Bengasi per rinnovare il suo impegno per un cessate il fuoco, il portavoce del governo nazionale di Tripoli denunciava nuovi bombardamenti alla periferia della città. Solo poche ore prima, mercoledì, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aveva votato (con la sola astensione della Russia) una risoluzione significativa – la prima dall’avvio dell’offensiva di Haftar verso Tripoli, che risale all’aprile dell’anno scorso...

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Luca Gambardella

Luca Gambardella

Sono nato a Latina nel 1985. Sangue siciliano. Per dimenticare Littoria sono fuggito a Venezia per giocare a fare il marinaio alla scuola militare "Morosini". Laurea in Scienze internazionali e diplomatiche a Gorizia. Ho vissuto a Damasco per studiare arabo. Un paio di tirocini al ministero Affari esteri e al Parlamento europeo, abbastanza per capire che dovevo fare altro. Nel 2012 sono andato in Egitto e ho iniziato a scrivere di Medio Oriente e immigrazione come freelance. Dal 2014 lavoro al Foglio.it

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