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La Jaguar del gilet giallo

Redazione

Il nuovo acquisto di Drouet, leader della protesta nata contro le tasse sulla benzina

Un anno fa, uno dei leader dei gilet gialli, Maxime Nicolle, soprannominato “Fly Rider”, si era fatto fotografare a bordo di una Bmw Cabriolet mentre girovagava per le strade del dipartimento delle Alpes-Maritimes, tra Nizza e Cannes. Lo scatto aveva provocato grandi polemiche sulle pagine social della galassia gialla. Ma come, colui che su Libération si definisce “anticapitalista ed ecologista” e che è alla guida di un movimento nato contro il carovita gira con la Bmw?, avevano chiesto indignati i gilet.

  

Oggi, a dodici mesi di distanza, è un altro guru dei gilets jaunes a finire nello stesso scandalo e nella stessa indignazione: Éric Drouet, esponente dell’ala radicale, quello che voleva “penetrare all’Eliseo” nel dicembre 2018. In un video, pubblicato su YouTube, Drouet si mostra accanto al suo nuovo acquisto, una Jaguar S-Type, non proprio l’utilitaria da francese medio.

  

 

Nel filmato, lo youtuber Akram Junior, appassionato di tuning e di auto come Drouet, chiede al gilet giallo se la sua nuova Jaguar consuma tanto, e quest’ultimo gli risponde così: “Sì un casino! Se con un pieno riesco a fare trecento chilometri è già una gran cosa!”. “Un gilet giallo che non ha la sua Jaguar o la sua Bmw prima dei 35 anni ha fallito nella vita!”, ha twittato, ironico, il giornalista Brice Couturier.

  

Dopo un anno e mezzo di retorica pauperista da portabandiera della Francia profonda, che non arriva a fine mese, l’immagine di Drouet in Jaguar suscita reazioni scomposte tra i gilet, che gli rimproverano un capriccio di lusso, in aperta contraddizione con i discorsi tenuti in piazza. Ognuno, certo, può fare ciò che vuole con i propri soldi. Ma da uno che aveva proprio iniziato la sua battaglia sbraitando contro l’aumento delle accise sul carburante, ostentare la propria Jaguar su internet non è, diciamo così, una scelta azzeccata.

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